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DB Super: Anticipazioni del Capitolo 35

Il numero Giugno 2018 del mensile V-Jump è stato rilasciato questo 21 Aprile in Giappone. Al fianco delle ultime informazioni in merito al franchise del DB World, la rivista ha pubblicato il Capitolo 35 del manga di “Dragon Ball Super”:  「ヒットVSジレン」, Hit contro Jiren. Il capitolo è il nono del quinto arco narrativo della serie: l’Arco del Survival Universale, con il Torneo del Potere organizzato dai Sommi Zen’oh.

V-Jump è disponibile all’acquisto su Amazon Japan e CD Japan. La casa editrice nord americana Viz Media offre una traduzione ufficiale inglese tramite il proprio sito ufficiale, ma la lettura online è accessibile ai soli utenti in America e nei Paesi coperti dal servizio. Per aiutarvi a seguire l’evolversi della storia in attesa di reperire la vostra copia di V-Jump o dell’edizione italiana della Star Comics (o in attesa della nostra approfondita sinossi mensile) di seguito vi proponiamo una prima panoramica sulla trama:

DRAGON BALL SUPER: CAPITOLO 35 (PANORAMICA)

Mancano 43 minuti alla fine del Torneo del Potere. Il Nono Universo è stato completamente distrutto dagli Zen’oh, lasciando sconcerto negli Dei della Distruzione del Primo, Quinto, Ottavo e Dodicesimo Universo: è una fortuna che siano esenti dalla competizione. Tra gli Universi ancora in gioco, praticamente tutti hanno già perso due o tre guerrieri. Solo l’Undicesimo Universo vanta ancora la squadra al completo, per la gioia del Dio della Distruzione Vermound che ghigna soddisfatto. Le voci erano vere: è quello l’Universo più quotato alla vittoria.

Sul ring, Goku, limitato al Super Saiyan di secondo livello, sta affrontando Toppo e Dyspo proprio dell’Undicesimo Universo. Seppur due contro uno, Toppo mette in guardia l’alleato sulle capacità del Saiyan e sulle trasformazioni che ha ancora in serbo. Dyspo si infuria: li sta sottovalutando?! Goku è sincero: ambisce ad affrontare solo i più forti. Provocato, Dyspo mette in mostra la sua incredibile velocità, ironizzando sulla lentezza dell’avversario. Se crede di poter affrontare Jiren, il loro membro più forte, è solo un pazzo: gli ci vorranno milioni di anni prima di esserne all’altezza! Un’idea che gli si ritorcerà contro come quella di non voler usare tutta la sua forza: lo lancerà fuori dal ring prima che possa trasformarsi! Fulmineo, Dyspo sferra un calcio diretto che scaraventa Goku a terra, fornendo così un’apertura di attacco a Toppo. Goku riesce a mettersi in posa di difesa appena in tempo, incassando il primo colpo, ma come dirà il Pride Trooper: “In battaglia non c’è spazio per la pietà”. Sfruttando la posizione di vantaggio, Toppo scatena una pioggia di pugni che inizieranno davvero a mettere il Saiyan in difficoltà.

Furioso per il rischiare il KO prima di aver raggiunto il suo vero obiettivo, Goku si volta a guardare Jiren, che proprio in quel momento ha inferto un terribile colpo a Hit del Sesto Universo, che crolla inerme a terra. Assistendo impotente alla scena, la rabbia di Goku esplode nel Super Saiyan Blu. In questa forma riesce facilmente a liberarsi di Toppo e a lanciarsi verso Jiren: “Affrontami!”. Tuttavia, un attimo prima che Goku possa colpire, Jiren lo rimanda indietro con una sola mano, scaraventandolo al fianco di Hit. Tremando di dolore, il Saiyan cerca di rimettersi in piedi, indispettito da quanto appena accaduto. Sugli spalti, Crilin non riesce a credere a ciò che ha visto: ha contrattaccato il Super Saiyan Blu con una sola mano…

Rivolgendosi a Hit, Goku gli chiede se il Salto Temporale abbia avuto effetto, ma l’assassino deve negare: “Pensavo fosse una tecnica invincibile… e invece, guardami ora”. Se è così, allora dovranno combattere alla maniera classica: con calci e pugni. Parallelamente, Toppo e Dyspo si affiancano a Jiren, che però rifiuta il loro supporto: sconfiggerà entrambi i nemici da solo.

Pronto a riprendere lo scontro, Goku si teletrasporta alle spalle di Jiren, che si difende dal pugno senza girarsi, alzando solo un braccio. Non demordendo, Goku scatena una combo di colpi attorno al Pride Trooper, che continua a difendersi rimanendo sul posto, muovendo solo le braccia e le mani. Inizialmente preoccupato per come gli attacchi di Goku non vadano a segno, Crilin si rivolge a Whis, sperando che l’amico abbia un’altra trasformazione in serbo e che quindi non stia davvero facendo sul serio. Purtroppo, l’Angelo deve specificare che quello che sta usando è già il Super Saiyan Blu perfezionato e non ha altre trasformazioni in serbo: “Sta combattendo al massimo delle sue forze attuali”. Sotto lo sguardo ansioso della tribuna del Settimo Universo, Goku conclude la combo con una potente Kamehameha. L’onda sembra colpire in pieno Jiren, ma come il fumo alzato dall’impatto viene meno il Pride Trooper ne esce perfettamente incolume, scatenando una risata di gusto in Vermound e nell’Angelo Marcarita.

Di tutta risposta Jiren colpisce Goku in pieno con un gancio sinistro, spingendolo pericolosamente vicino al bordo del ring. Il Saiyan si rialza, ma la sua seconda carica viene interrotta da un gancio destro che lo rispedisce nuovamente vicino al bordo del ring. A quel punto è Jiren a passare all’azione, avvicinandosi all’avversario e cominciando a colpirlo in pieno per farlo cadere. Goku cerca di rimanere in posa di difesa, ma il contraccolpo lo sta trascinando sempre più al limite estremo del ring, finché un piede non scivola, costringendolo ad aggrapparsi al bordo. Osservandolo dall’alto della sua posizione, Jiren gli lascia un monito: “Avresti dovuto scegliere un avversario alla tua altezza. Rimpiangi questa scelta mentre cadi, guerriero senza nome del Settimo Universo”. Stizzito, Goku cerca di rimettersi in piedi urlando con rabbia il suo nome; un’azione che non impedirà a Jiren di lanciarsi all’assalto.

Il pugno del Pride Trooper è vicinissimo al volto di Goku quando Hit entra sorprendentemente in scena, colpendo Jiren in pieno volto con un calcio: “Son Goku, considera ripagato il mio debito dall’ultimo torneo”. Incredulo da quanto ha appena accaduto, Goku si dice sorpreso da come Hit sia riuscito a sbalzare via Jiren con un semplice calcio, senza utilizzare il Salto Temporale. L’assassino gli spiega che dopo il loro combattimento al precedente Torneo ha capito di dover smetterla di fare affidamento alle sole tecniche e di ottenere la sua forza, la sua “vera forza” e, proprio come avevano ipotizzato poco prima, Jiren è un avversario che va affrontato… in vecchio stile. Spronato da questa nuova sicurezza Hit si avventa contro il Pride Trooper, dimostrando subito al suo Dio della Distruzione Champa e a Goku un netto miglioramento in termini di forza fisica. Un’ottima esibizione, almeno finché Jiren non riesce a bloccargli le mani e a colpirlo in pieno con un calcio che lo lancia a terra.

Colto il segnale, Goku prende il suo posto in battaglia, seguendo l’esempio di Hit nel fare affidamento sulla sola forza fisica. Rialzatosi, l’assassino gli si affianca subito, dando così inizio a un’inaspettato scontro due contro uno che vede il Sesto Universo e il Settimo Universo fianco a fianco, come alleati. Gli spalti dei due Universi ne sono naturalmente sorpresi. Dopotutto, citando Whis, è una cosa più unica che rara. Per Beerus, poco importa chi si allea con chi: basta che Jiren vada KO. Eppure, questa non sembra una cosa facile. Nonostante la loro coalizione, Goku e Hit non stanno riuscendo nemmeno a far cambiare espressione al volto di Jiren, che continua a difendersi con sguardo impassibile. A quel punto, conscio di non avere altra scelta, Hit decide controvoglia di svelare il suo asso nella manica: una mossa che ha ottime possibilità di riuscita finché è al massimo della sua forza. Non appena la userà, lui e Goku dovranno colpire Jiren con tutta la loro forza, poiché potrà lanciarla solo una volta.

Le parole di Hit lasciano il Saiyan titubante: “Insieme?”. Sorprendentemente, Goku retrocede alla forma base, chiamandosi fuori da quella sfida: vuole sconfiggere Jiren da solo, con le sue sole forze. “C’è un muro che devo superare”, un nuovo potere che deve raggiungere, una trasformazione (o qualcosa di simile) che supererà lo stesso Super Saiyan Blu. Il Torneo del Potere è la sua unica chance per riuscire in questo intento; è la sua unica opzione e di certo non può sprecarla sconfiggendo il nemico più forte di tutti con l’aiuto di un secondo. Così deciso, Hit si fa avanti, cogliendo l’eredità della sfida. Goku può stare in disparte a osservare e prepararsi, perché dopo Jiren sarà lui il prossimo obiettivo. Dal canto loro, gli spalti del Settimo Universo sono sconcertati. Quella è proprio una brutta abitudine dei Saiyan!

Ora da solo in prima linea, Hit richiama le energie, pronto a svelare l’attacco: lo Sfasamento Temporale (時ずらし Toki-Zurashi), una peculiare tecnica di manipolazione temporale che permette di rallentare drasticamente il tempo che scorre attorno a una persona. In questo modo Jiren si muove lentamente, dando a Hit tutto lo spazio per difendersi dagli affondi e di contrattaccare. Una tecnica che colma le limitazioni del Salto Temporale e può essere tenuta più a lungo, anche se non per sempre. Hit infatti patisce il contraccolpo dovuto alla potenza di Jiren e fatica a mantenere lo Sfasamento Temporale. Può controllarlo solo per un’altra manciata di secondi, ma per sua fortuna sono ormai abbastanza vicini al bordo del ring. Deve resistere solo un altro pochino…

Tuttavia, proprio quando Hit sembra avere la vittoria in tasca, Jiren passa al contrattacco. Nonostante Goku urli all’amico di stare attento poiché il Pride Trooper si stava trattenendo, l’assassino cade dritto nella trappola. Jiren aumenta la velocità dei movimenti, rendendoli fulminei nonostante il rallentamento temporale. Un solo pugno e Hit viene scaraventato in aria, finendo inesorabilmente fuori dal ring. Vedendolo comparire sugli spalti, Champa va in panico: era il loro asso nella manica! Vermound gli si rivolge con un ghigno: davvero credeva che una tecnica simile avrebbe funzionato?

Sul ring, invece, Jiren ha dei complimenti per Goku, in quanto l’unico ad aver capito che non stava ancora facendo sul serio. A quanto pare, si è lasciato colpire intenzionalmente, facendosi trascinare da Hit verso un punto di svantaggio così da rovesciare l’esito dello scontro al momento opportuno. “Quantomeno, sei un tipo perspicace, Son Goku”. “Ti sei finalmente ricordato il mio nome…”.

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“Dragon Ball Super” è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, coprendo il cosiddetto “decennio perduto”, i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale.

Nato come complementare narrativo dell’omonima e appena conclusasi serie animata, il manga viene disegnato dal maestro Toyotaro sotto la supervisione dello stesso Akira Toriyama. L’edizione italiana è edita dalla casa editrice Edizioni Star Comics. I primi tre volumi sono già disponibili in edicola, fumetteria e libreria rispettivamente dal 26 Aprile 2017dal 24 Maggio 2017 e dal 25 Ottobre 2017. I tre albi coprono gli archi narrativi de La Battaglia degli Dei, l’Arco di Champa e la prima parte dell’Arco di Mirai Trunks. Il Volume 4, con la seconda parte dell’Arco di Mirai Trunks, è atteso per questo 26 Aprile 2018.

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