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DB Super – Broly: Norihito Sumitomo parla della colonna sonora del film

Il Dragon Ball Official Site, il sito ufficiale di Dragon Ball gestito da Shueisha, continua la speciale campagna promozionale per il film cinematografico “Dragon Ball Super – Broly”. Dal nome Dragon Ball Movie Frontline, la campagna svela aggiornamento dopo aggiornamento nuove informazioni riguardo la pellicola, dividendosi tra annunci ufficiali, interviste con lo staff e retroscena della produzione.

Protagonista di questo undicesimo appuntamento è Norihito Sumitomo, compositore della colonna sonora. La sua musica ha debuttato nel Dragon World con la Saga di Majin Bu della serie Dragon Ball Kai e da allora accompagna il brand in sottofondo a ogni nuovo prodotto: dai film cinematografici La Battagli degli Dei e La Resurrezione di F, alla serie animata di Dragon Ball Super. Ha composto anche per la serie Corpse Princess e per i film Asura e Thermae Romae, oltre ad aver supervisionato la colonna sonora del film Professor Layton and the Eternal Diva.

Norihito Sumitomo, compositore della colonna sonora del film

 

NORIHITO SUMITOMO SUL FILM DI DRAGON BALL SUPER

Intervista originale giapponese

 

Q: Ci dica come si è avvicinato alla serie di Dragon Ball.

Sumitomo: Guardando la serie animata televisiva quando ero uno studente delle superiori. Ne rimasi subito affascinato. Per un periodo ho vissuto in America e non ho potuto seguirla, ma una volta tornato in Giappone ho fatto in modo di sintonizzarmi ogni settimana. Era una programma capace di divertire non solo i bambini, ma anche gli adulti di quei tempi, quindi per me era edificante vedere questa serie (ride). Ricordo ancora vividamente  alcune delle tracce della colonna sonora. Essendo già a quei tempi un aspirante musicista, non potevano che rimanermi impresse nelle orecchie.

 

Q: Ha iniziato a lavorare per questa Serie dalla Saga di Majin Bu di Dragon Ball Kai. Ci dica cosa provò quando venne scritturato per lavorare per la prima volta nel mondo di Dragon Ball.

Sumitomo: Quando mi scritturarono la prima volta per Dragon Ball ero ancora un giovanotto [nel campo musicale], quindi non potei che chiedermi se ne fossi all’altezza. Allora vedevo ancora Dragon Ball con gli occhi di un fan, quindi non riuscivo proprio a immaginare di poter integrare la mia musica in una serie simile. E’ stato un vero onore per me, ma allo stesso tempo avvertivo una grande pressione, perché temevo di inimicarmi i fan di tutto il mondo.

 

Q: [Quando ha cominciato a lavorare su Dragon Ball Kai] Ha ricevuto delle richieste specifiche dal produttore Hayashida?

Sumitomo: In un certo senso, sì… All’inizio il Signor Hayashida mi disse di cominciare provando “A comporre qualcosa”, facendomi così lavorare con una certa libertà. Il maestro Shunsuke Kukichi, occupatosi della colonna sonora di Dragon Ball Z, utilizzò abilmente gli ottoni [strumenti a fiato come trombe, corni, tromboni e tuba, ndt] per creare un Mondo tutto suo; un Mondo che non era né classico né pop. Le sue tracce per me rappresentavano l’immagine musicale-tipo di Dragon Ball, quindi cercai innanzitutto di scrollarmi da questa “convinzione”. Solo così sono riuscito a ripartire da zero e ad approcciarmi a [/ realizzare qualcosa di nuovo per] la Saga di Majin Bu. Da allora, ho potuto comporre sia per i film cinematografici che per le serie televisive di Dragon Ball, quindi credo che alla fine la fiducia che [i produttori] hanno riposto in me sia stata ripagata (ride).

 

Q: Cosa ha provato, invece, quando è stato scritturato per comporre la colonna sonora di “Dragon Ball Super – Broly”?

Sumitomo: Esultai euforico (ride). Alla conclusione della serie animata di Dragon Ball Super pensai tristemente che fosse finita, quindi sono felice di poter continuare a comporre per questo brand.

 

Q: Da dove inizia per realizzare la sua musica?

Sumitomo: Per le serie televisive creo una serie di brani prestabiliti che verranno poi adattati alla trasmissione. Per fare qualche esempio, se so che una traccia sarà usata per scene serie allora faccio in modo che superi i due minuti e mezzo, mentre per scene comiche riduco i tempi ad appena trenta secondi. Scrivo canzoni in base a una lista di ordini pre-impostati. Nel caso di un film, invece, viene prima deciso l’ordine delle scene e poi la scaletta dei brani che saranno associati a ciascuna. Nel corso di un’ora mezza avanziamo, in ordine, dalla M1 alla M30. E’ totalmente diverso dalle serie televisive, per cui scrivo canzoni che poi non so in che ordine [e come] verranno utilizzate.

 

Q: Quindi per il film ha composto  brani che si adattassero ciascuno a una propria scena.

Sumitomo: Sì, ho realizzato i brani in ordine sequenziale a partire dalla M1 [Prima scena – Primo brano, ndt]. Una volta finito con un brano, sono passato alla scena successiva. Broly comparirà quasi fin dall’inizio del film e il suo personaggio andrà man mano cambiando nel corso della storia. In risposta, lo stile della colonna sonora andrà evolvendosi a sua volta. Per questo motivo non ho voluto iniziare dal climax: è difficile scrivere di un cambiamento di cui non conosci l’origine. Se sai che la tipologia di musica cambierà velocemente seguendo l’evoluzione della storia, bisogna comporla in ordine cronologico, altrimenti per la teoria dell’Armonia Prestabilita potrebbero succedere cose strane. Non è come scrivere un brano-tipo in previsione di una scena o di uno specifico cambiamento narrativo che sai già accadrà. È più capire come il brano  andrà ad amalgamarsi con la scena, tenendo presente anche lo stato mentale dello spettatore alla visione; è necessario che [la musica] sia in grado di risuonare con il loro stato d’animo, sia esso di esaltazione o tristezza.  Quindi, nel caso di un film, la produzione musicale va seguendo l’ordine narrativo della storia, per quanto possibile. Naturalmente, ciò non significa che anche la produzione CG e il doppiaggio seguano lo stesso moudus-operandi, ma personalmente preferisco comporre la musica di un progetto seguendo l’ordine naturale della storia, così da scrivere un brano pensando “Chissà cosa accadrà dopo?” (ride).

 

Q: Cosa ha pensato leggendo la sceneggiatura di “Dragon Ball Super – Broly”?

Sumitomo: Stando a quanto ho sentito dire, il maestro Toriyama è stato entusiasta di poter riscrivere a modo suo le origini di Broly, quindi noi dello staff abbiamo a nostra volta cercato di rinnovare la nostra determinazione [Di voler a nostra volta rimodernare il proprio approccio, ndt]. Al fianco del regista ho letto la sceneggiatura e pensato alla tipologia di colonna sonora adatta a ciascuna scena. Pagina dopo pagina leggevo e immaginavo. Lo scambio di opinioni che abbiamo avuto [io e il regista] durante la lettura è stato ricco di emozione ed entusiasmo.

 

Q: Come è riuscito a comporne la musica seguendo la sceneggiatura?

Sumitomo: Leggendo la sceneggiatura e osservando lo storyboard con così tanta intensità da farne quasi un buco in mezzo… studiando entrambi a fondo sono riuscito ad avere idee sul momento. Inoltre, in un paio di occasioni il regista mi ha richiesto specifiche tipologie di musica per alcune scene e siccome le sue richieste mi hanno ricordato vecchi brani che avevo già creato, ho preso quei pezzi e li ho modificati qua e là per adattarli al nuovo contesto. Il tutto procedendo sempre una canzone alla volta e note alla mano. Quando finivo per bloccarmi, invece, chiedevo direttamente consiglio al regista. Nel caso di alcune scene tristi ho voluto chiedere quanta tristezza dovevo esprimere, come ad esempio con Broly, ho chiesto fino a che punto la musica doveva riflettere il suo cambiamento emotivo.  Sono precisi elementi su cui tendo a procedere sempre con cautela e particolare attenzione. Nella seconda parte di questo film non esagero nel dire che ci sono praticamente solo Battle Theme ed è stata una bella sfida riuscire a diversificare le une dalle altre. Componendo canzoni molto simili tra loro si rischia di stufarsi, ma allo stesso tempo componendone ogni volta di diverse si finisce per perdere quel senso “unità”. Considerando l’esponenziale aumento della necessità di Battle Theme già dalla fase intermedia del film, non so più quanto tempo ho passato a osservare il soffitto [alla ricerca dell’ispirazione] (ride). Per fortuna, il regista non ha esitato a darmi una mano vedendomi in difficoltà, ragionando con me su come fosse meglio muoversi. Parlando sempre delle Battle Theme, per esempio, oltre all’Orchestra abbiamo deciso di utilizzare anche brani simili agli inni d’incoraggiamento [Le Ouenka, brani simili agli inni delle squadre, ma in realtà vere e proprie canzoni cantate dalle cheerleader o dai tifosi, ndt]. E’ stato proprio questo attivo supporto  da parte del regista che mi ha permesso di procedere nei lavori con facilità. Mi ha aiutato tantissimo dandomi i suoi suggerimenti.

 

Q: Mancano appena due mesi all’uscita del film “Dragon Ball Super – Broly” [nei cinema giapponesi]. Signor Sumitomo, vuole lasciare un messaggio ai fan che lo stanno aspettando?

Sumitomo: Quando sono davanti al monitor a scrivere un nuovo brano, cerco sempre di pensare a voi fan dall’altro lato dello schermo e cerco di comporre pensando alle vostre emozioni e alle vostre espressioni mentre guarderete il film. Sono certo che apprezzerete quanto abbiamo fatto. Posso assicurarvi che non rimarrete delusi, quindi – anche se manca ancora un po’ di tempo alla proiezione ufficiale – fin da ora vi chiedo di mantenere alte le vostre aspettative!

La “Dragon Ball Movie Frontline“ è una rubrica pubblicata a ritmo settimanale, ogni Domenica. I nuovi articoli vengono rilasciati alle ore 09:00 circa (02:00 di notte in Italia), omaggiando quello che era l’orario di trasmissione della serie animata di Dragon Ball Super su FujiTV. Non possiamo assicurare che ogni settimana verrà fornita una nuova intervista, ma ogni inedita informazione verrà coperta dal nostro Team!

DRAGON BALL MOVIE FRONTLINE

Akyo Iyoky (redattore capo V-Jump):
Il coinvolgimento di Akira Toriyama, input sulla storia
Norihiro Hayashida (produttore):
Il cambio dello staff di produzione, i piani di release internazionale
Tatsuya Nagamine (regista):
I dietro le quinte della regia e della produzione
Naohiro Shintani (supervisore animazione, character design):
I dietro le quinte della direzione artistica
Naohiro Shintani (supervisore animazione, character design):
Galleria character design
Nobuhito Sue (background artist):
Kazuo Ogura (direttore artistico):
Le location del film e la loro progettazione
Yuuji Yokoo (CG Producer):
Kai Makino (CG Director):
Takuya Fukunaga (CG Line Producer):
Le location del film e la loro progettazione
Tetsuo Inagaki (Production Manager):
Ryoma Honda (Supervisore Processo di Produzione, prima parte film);
Sho Matsui (Supervisore Processo di Produzione, parte centrale film);
Yuya Nomoto (Supervisore Processo di Produzione, seconda parte film);
Il processo interno di produzione di un film “emozionante ed entusiasmante”
Nana Mizuki (Doppiatrice di Chirai):
Mini intervista sul personaggio
Tomokazu Sugita (Doppiatrice di Remo):
Mini intervista sul personaggio

 

Anticipato da una première mondiale il 14 Novembre 2018 e atteso nei cinema giapponesi dal 14 Dicembre 2018 con una durata di circa 100 minuti, il film cinematografico di Dragon Ball Super rappresenterà la 20° pellicola realizzata per il franchise generale di DB e il 1° film cinematografico di Dragon Ball prodotto per lo specifico brand di Super. La pellicola vanterà il coinvolgimento diretto di Akira Toriyama, creditato alla trama, alla sceneggiatura e al character design. Il primo comunicato d’annuncio ha suggerito una storia che parlerà de “la razza guerriera più forte di tutto l’Universo: i Saiyan”, raccontando delle “origini” della loro forza tramite una narrazione che viaggerà tra il passato e il presente. Ma in che modo il Broly che dà titolo al film ne sarà coinvolto? Come spiegato dal maestro tramite un commento dedicato, sarà una specie di reboot del Saiyan che conosciamo: questo Broly avrà una personalità e apparentemente una storia diverse da quelli originali, sebbene non perderà l’animo “Berserker” che lo ha reso iconico nel Dragon World.

 

Fonte:

DB OFFICIAL SITE Q&A

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