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DB Super – Broly: Tatsuya Nagamine parla della regia e dei personaggi del film

Il Dragon Ball Official Site, il sito ufficiale di Dragon Ball gestito da Shueisha, continua la speciale campagna promozionale per il film cinematografico “Dragon Ball Super – Broly”. Dal nome Dragon Ball Movie Frontline, la campagna svela aggiornamento dopo aggiornamento nuove informazioni riguardo la pellicola, dividendosi tra annunci ufficiali, interviste con lo staff e retroscena della produzione.

Seguendo il ricchissimo approfondimento con Akio Iyoku e le recenti citazioni del produttore Norihiro Hayashida, questo nuovo appuntamento vede come protagonista Tatsuya Nagamine, il regista della pellicola. Nagamine è stato in passato assistente regista del film “Dragon Ball: Il cammino dell’eroe” e ha ottenuto l’incarico di regista al fianco di Ryōta Nakamura per l’arco narrativo Survival Universale della serie animata di “Dragon Ball Super”.  Intervistato dall’Official Site, Nagamine ha potuto parlare dei dietro le quinte della regia, spiegando come abbia cercato di introdurre una sorta di innovazione grafica nella narrazione, rispettando al contempo lo spirito originale della serie.

Tatsuya Nagamine, regista del film “Dragon Ball Super – Broly”

 

TATSUYA NAGAMINE SUL FILM DI DRAGON BALL SUPER

Intervista originale giapponese

 

SCRIVERE UN PERSONAGGIO RICHIEDE UN “MIX DI EMOZIONI”

Q: Fare in modo che i personaggi fossero semplici da comprendere è stato uno dei suoi principali obiettivi quando lavorava a[lla serie animata di] Dragon Ball Super?

Nagamine: Sì, lo è stato. Ho cercato di rendere i personaggi piacevoli già dal primo impatto; una sensazione immediata come quando entri in un negozio di caramelle. Da bambino, c’erano questi negozi di caramelle strapieni di dolci colorati e divertenti. Ricordo che rimanevo impalato e guardarli a bocca aperta dicendo “Wow!”, ma non ricordo come si chiamassero le varie tipologie di caramelle (ride). Oggi mi rendo conto che i titolari di quei negozi hanno lavorato duramente per trovare metodi per catturare l’interesse dei bambini. Penso che creare quest’impatto sia vitale. Voglio che [con i miei personaggi] gli spettatori possano provare la stessa gioia che io provavo in quei negozi di caramelle. Dopotutto, anche il mio lavoro è mirato a rendere felici i bambini.

 

DALLA SERIE ANIMATA AL FILM CINEMATOGRAFICO “BROLY”

Q: Quando è stato deciso che lei sarebbe stato il regista di “Dragon Ball Super – Broly”?

Nagamine: Mentre lavoravo come regista per la serie televisiva di Dragon Ball Super. Volevo continuare a occuparmi della serie fino alla fine, ma lo staff ha insistito affinché mi spostassi sul film… così ho lasciato il resto dell’anime nelle mani del mio collega Ryōta Nakamura, secondo regista di Super, e mi sono totalmente concentrato sul film. Nakamura è dotato di grande talento, così come i giovani membri dello staff di produzione, quindi non ho avuto problemi a lasciarli proseguire da soli. Il maestro Toriyama ha dato tutto sé stesso nel creare la storia dell’arco narrativo del Survival Universale e so che lo staff è riuscito a concluderlo in grande stile. Ho sbirciato “da esterno” e ho potuto vedere l’impegno che l’intero staff stava mettendo nel creare Dragon Ball Super, e come la loro euforia e le loro emozioni crescevano man mano che si avvicinavano alla fine. Di regola un singolo episodio conta tra i 3.500 e i 4.000 frame, ma per la puntata finale sono arrivati a utilizzarne quasi il doppio. Quando l’ho saputo, non riuscivo nemmeno a crederci (ride). Sforare così tanto dal numero predefinito di frame comporta non poche spese aggiuntive nella produzione, quindi c’è uno stretto controllo per non far superare i limiti imposti. In passato usai circa 4.000 frame per un episodio di “Magica DoReMi” e il supervisore più anziano mi sgridò fino a farmi piangere. Oggi, invece, Toei Animation ci dà maggiori libertà affinché sia fatto il dovuto per concludere i progetti.

 

Q: Anche il maestro Nakamura ci ha detto di esser stato richiamato per aver “esagerato” [Q&A citato, ndt]…

Nagamine: Io però voglio che continui a “esagerare”. Saper come usare i frame assegnati è a sua volta un talento. Non è che ci siano così tante persone talentuose da potersi permettere di lasciare qualcuno a fare una cosa del genere. Per il film, abbiamo riunito un gruppo di persone traboccanti di energia e voglia di fare. La qualità dei disegni ha continuato ad aumentare sempre più, al punto che ho iniziato a chiedermi se tutta quest’energia potesse esplodere. Toei Animation ci ha dato una nuova sede per gli uffici e abbiamo a nostra disposizione numerosi, giovani talenti. È folle, ma in senso buono (ride).

 

Nagamine al lavoro sugli storyboard nel suo studio. Immagini cortesia dell’Official Site.

 

LE “DIFFICOLTA'” NEL  COINVOLGIMENTO DI AKIRA TORIYAMA AL FILM

Q: Ci dica cosa ne pensa della sceneggiatura del maestro Toriyama,

Nagamine: Forse può suonare un po’ presuntuoso, ma il maestro è davvero il migliore quando si parla di scrivere un manga. Grazie alla sceneggiatura di questo film, ho potuto ammirare il modo in cui utilizza il suo talento per la produzione, l’arte e il character design, unendo il tutto al suo stile narrativo. Magari leggere Dragon Ball tramite un semplice riassunto può far sembrare la storia non proprio un granché, ma ogni dettaglio diventa poi estremamente appassionante quando viene raccontato nel manga. E’ un puro talento in questo. Per questo so che nessuno, eccetto il maestro Toriyama, riuscirebbe in un’impresa simile [riferendosi alla trama del film, ndt]. Ancora oggi riesco a sentire l’emozione che provavo nel leggere il manga originale settimana dopo settimana, durante la serializzazione su Weekly Shonen Jump… All’inizio c’era solo il Dio della Terra, poi, al di sopra, sono arrivati i Kaioh. Il mondo di Dragon Ball continuava a espandersi sempre più. Successivamente abbiamo scoperto che Goku era un Saiyan ed è stato introdotto Freezer, un nemico che nemmeno i Kaioh potevano gestire… Era tutto così irresistibile!! Sento che questo film potrà riportare nuovamente in auge quei sentimenti.

 

Q: Come avete fatto ad adattare la sceneggiatura del maestro Toriyama in un film?

Nagayama: Fatta eccezione per le scene d’azione, abbiamo adattato la sceneggiatura lasciandola così com’era stata scritta su carta. Purtroppo, sebbene volessimo rimanere fedeli il più possibile, il minutaggio di proiezione concessoci è piuttosto breve. Quando abbiamo realizzato gli storyboard basati sulla sceneggiatura intera del maestro, il film – che è previsto essere di soli 90 minuti circa – è risultato essere lungo quasi il doppio [ovvero: il film è impostato per durare 90 minuti circa, ma la storia scritta da Toriyama è così lunga da aver portato a un primo storyboard di quasi 180 minuti, ndt]. Abbastanza per due film! (ride). Cercando di condensare con forza tutti quei dettagli in così poco minutaggio, avremmo finito per creare un lungo videoclip anziché un film e questo sarebbe stato noioso. Così ho consultato i produttori e chiunque fosse coinvolto per fare una cernita delle scene “in eccesso” e poter rientrare nella lunghezza prevista. Siamo stati però irremovibili sull’obiettivo di offrire agli spettatori il più possibile della sceneggiatura del maestro Toriyama, quindi siamo riusciti a farci concedere un po’ di minutaggio in più.

 

“ROVESCIARE” IL VECCHIO CONCETTO DI DRAGON BALL

Q: Il nuovo stile grafico per i personaggi e gli sfondi, rivelati tramite screenshot estratti dal film, è diventato uno degli argomenti più discussi.

Nagayama: Io e Nobuhito Sue (background artist) abbiamo già lavorato insieme a “One Piece: Film Z” e per questo film gli ho chiesto di rimanere il più vicino possibile allo stile di Akira Toriyama, seppur lasciandogli un po’ di libertà nell’aggiungere un suo personale tocco. Posso dire che il risultato finale è incredibile. Conosco anche Naohiro Shintani (il supervisore dell’animazione) da “One Piece: Film Z” e la prima cosa su cui ho discusso con lui sono le emozioni che volevamo far suscitare da questo film. Dal mio punto di vista, essendo Dragon Ball una serie ormai in corso da moltissimo tempo, sappiamo già come devono essere fatte alcune cose. I movimenti nel lanciare una Kamehameha o la messa in scena della trasformazione in Super Saiyan; sono tutte cose ormai già così impostate da esser diventate “un classico”. Magari è un bene continuare a seguire questi schemi, ma sento che trasformarsi o lanciare onde di energie dalle proprie mani sia qualcosa di speciale, quindi voglio dar pregio anche questi “piccoli” momenti.  E’ una cosa che ho capito durante la produzione della serie animata di Dragon Ball Super, quando il maestro Toriyama ci consegnò delle linee guida su come avviene la trasformazione in Super Saiyan. In questa guida spiegò che i personaggi avvertivano come un formicolio dietro la schiena e da lì immaginavano che questa sensazione si espandesse al tutto il corpo; un’esplosione che provocava la trasformazione in Super Saiyan. E’ lì che ebbi l’illuminazione.  Non possiamo dar forma alla trasformazione in Super Saiyan senza esprimere alla base una sensazione fisica. Una trasformazione casuale, senza apparenti ragioni, non è emozionante.
Quando ero un bambino e provavo a lanciare una Kamehameha o a trasformarmi in Super Saiyan, ci mettevo tutto il mio impegno. A loro modo, nemmeno i personaggi nella serie animata possono farlo “istantaneamente”. Anche loro devono metterci impegno o non avranno risultati. Su quest’idea ho detto agli animatori di non soffermarsi su quanto fatto in passato e di disegnare pensando “a come farebbero loro” [/a come si comporterebbero se fossero loro a dover lanciare una Kamehameha o trasformarsi in Super Saiyan, ndt]. Se possono risultare delle discrepanze tra come Dragon Ball si presentava in passato e come lo stiamo invece raccontando ora, allora penso sia il caso di sbarazzarsi di queste vecchie concezioni. Goku ha continuato a superare i suoi limiti fino a raggiungere l’Ultra Istinto e ora noi, a nostra volta, dobbiamo continuare a evolverci. Voglio che Dragon Ball utilizzi le tecniche più moderne e che torni a essere un leader tra le serie d’azione. Non vogliamo trattare la serie come un qualcosa di intoccabile, ma creare la nostra versione; una versione di Dragon Ball che voi spettatori possiate apprezzare.

 

Nagamine revisiona i frame del film e del primo teaser trailer. Immagini cortesia dell’Official Site.

 

PERSONAGGI INTERESSANTI CHE VALORIZZANO IL FILM

Q: Cosa ne pensa del ritorno di Broly per questo film?

Nagamine: Il primo film cui è comparso Broly [Ita: Il Super Saiyan della leggenda – Jp: Ardi!! Battaglia eccitante, violenta e furibonda] era diretto dal mio mentore Shigeyasu Yamauchi. Quando ho saputo che Broly sarebbe tornato, è stato difficile per me. Continuavo a pensare che non ero in grado di superare quanto fatto dal maestro Yamauchi (ride). Tuttavia, il maestro Toriyama ha modificato il vecchio Broly, dandogli una maggiore personalità rispetto al passato, quindi sto facendo attentamente in modo di rimanere fedele a tali basi e a non renderlo ridicolamente forte. Anche se voglio che usi una ricca varietà di attacchi e che dia quel senso di travolgente potenza. L’intensità di questo obiettivo mi ha portato a disegnare blocchi e blocchi di storyboard. Le sole scene d’azione di Broly sono già cresciute da 300 a 400 frame (ride).

 

Q: Cosa ci dice, invece, dei nuovi personaggi introdotti oltre a Broly?

Nagamine: I design di Chirai e Remo sono entrambi incredibili. Chirai è una giovane delinquente. Si comporta come una ragazza superficiale e solitaria, ma finisce per aiutare Broly senza pensare alle conseguenze… il che porta a disastrosi risultati. Anche Remo è un personaggio profondo. Ha fatto parte dell’Esercito di Freezer per decenni, quindi credo abbia avuto modo di vedere molti bambini afflitti e bisognosi nel corso degli anni. E’ un brav’uomo che vuole a sua volta intervenire nella faccenda di  Broly, ma che è anche ben consapevole dei limiti della sua forza. E’ un soldato incapace non adatto a combattere nemmeno nelle prime linee dell’Esercito di Freezer, ma viene influenzato dall’incontro con Broly e, vedendo Chirai che agisce secondo ciò che crede sia più giusto, comincia a cambiare. Credo che l’equilibrio tra questi tre personaggi sia stato scritto incredibilmente bene. Non posso scendere nei dettagli per non svelare altro del film, ma la storia di questi tre è notevole.

 

Q: Che ruolo giocheranno personaggi come Goku, Vegeta e Freezer?

Nagamine: Goku, Vegeta e Freezer avranno tutti e tre momenti di gloria! Goku è ormai sempre più vicino al livello delle divinità, mentre Vegeta sta freneticamente cercando di raggiungerlo. Anche Freezer dimostrerà un’importante crescita. E’ sempre stato arrogando e borioso, e ora, da quando è stato messo dinanzi all’esistenza di Beerus, Whis e degli Zen’oh, sta cercando di capire come raggiungere quest’ulteriore vetta. Magari sta tramando di aumentare la sua forza con costanza, accarezzando l’idea di sconfiggere gli Zen’oh, un giorno. O forse non sarà mai in grado di sfidarli, non so dirlo. Goku è sempre il solito, col suo desiderio puro e semplice di voler diventare sempre più forte.
Nel film “Dragon Ball Z: La Resurrezione di F”, Freezer ha combattuto da solo contro Goku e Vegeta, cosa che, a pensarci, l’ha fortemente svantaggiato fin dall’inizio. Aspetto con trepidazione il momento in cui scoprirete cosa farà Freezer, questa volta, per opporsi a Goku e Vegeta. Ad ogni modo, tutt’oggi stiamo continuando a lavorare diligentemente al film e spero che possa soddisfare tutte le vostre aspettative.

TRADUZIONE ITALIANA

 

La “Dragon Ball Movie Frontline“ è una rubrica pubblicata a ritmo settimanale, ogni Domenica. I nuovi articoli vengono pubblicati alle ore 09:00 circa (02:00 di notte in Italia), omaggiando quello che era l’orario di trasmissione della serie animata di Dragon Ball Super su FujiTV. Non possiamo assicurare che ogni settimana verrà fornita una nuova intervista, ma ogni inedita informazione verrà coperta dal nostro Team!

Atteso nei cinema giapponesi dal 14 Dicembre 2018, Il film cinematografico di Dragon Ball Super rappresenterà la 20° pellicola realizzata per il franchise generale di DB e il 1° film cinematografico di Dragon Ball prodotto per lo specifico brand di Super. La pellicola vanterà il coinvolgimento diretto di Akira Toriyama, creditato alla trama, alla sceneggiatura e al character design. Il primo comunicato d’annuncio ha suggerito una storia che parlerà de “la razza guerriera più forte di tutto l’Universo: i Saiyan”, raccontando delle “origini” della loro forza tramite una narrazione che viaggerà tra il passato e il presente. Ma in che modo il Broly che dà titolo al film ne sarà coinvolto? Come spiegato dal maestro tramite un commento dedicato, sarà una specie di reboot del Saiyan che conosciamo: questo Broly avrà una personalità e apparentemente una storia diverse da quelli originali, sebbene non perderà l’animo “Berserker” che lo ha reso iconico nel Dragon World. La première di Dicembre sarà limitata al solo Giappone, ma – come promesso dallo staff – la distribuzione occidentale seguirà poco dopo. Le prime licenze, infatti, indicano la proiezione in America Latina e in Nord America già nel Gennaio 2019.

 

Fonte:

DRAGON BALL OFFICIAL SITE – GALLERIA NAGAMINE

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2 Thoughts to “DB Super – Broly: Tatsuya Nagamine parla della regia e dei personaggi del film”

  1. Amante

    Quindi quando durerà il film?
    Spero solo che i dettagli che sono stati tolti non vengano usati per una transposizione anime XD

    1. Non lo sappiamo ancora con precisione. Basandoci sulle parole di Nagamine sono più di 90 minuti, ma non è stato indicato con certezza di quanto gli hanno permesso di allungare.

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