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DB Super: intervista a Toyotaro nel “Le Journal de Mickey”

Lo scorso 29 Maggio 2019 è uscito in Francia il numero 3493 del settimanale Le Journal de Mickey: rivista ufficiale Disney mirata a un pubblico di ragazzi e dedicata al mondo di Topolino & co, ma che al contempo dà spazio anche a serie internazionali e fuori dalle licenze del colosso americano.

Al fianco di una copertura sul Giappone e sulle discipline marziali locali come il Sumo (richiamate anche in copertina con l’immagine di Paperino dell’illustratore italiano Fabrizio Petrossi), ospiti d’onore del numero 3493 sono stati proprio il manga di Dragon Ball Super e il suo autore: il maestro Toyotarō.

Un servizio in appena due pagine, ma che riesce a condensare tutte le più importanti informazioni sulla serie di Super e a fornire qualche inedita informazione sul maestro Toyotarō, tornando al suo passato di autore fan made del rinomato progetto Dragon Ball AF sotto lo pseudonimo Toyble e parlando del suo attuale lavoro alla serie principale di Dragon Ball per Shūeisha.

L’intervista, giunta al pubblico internazionale tramite la segnalazione di fan locali come Oshinsu (che ringraziamo per le pagine), è stata condotta dall’inviato Mathieu Rocher ed è disponibile solo in lingua francese. La nostra traduzione, quindi, si basa direttamente sull’adattamento di Rocher.

LE JOURNAL DE MICKEY

Intervista a Toyotarō, 29 Maggio 2019

MICKEY: Come avete scoperto Dragon Ball?

TOYOTARŌ: Mi sono avvicinato alle storie di Akira Toriyama con la sua prima serie: Dr. Slump. Però è stato Dragon Ball a far nascere in me la passione per il disegno. In classe non facevo altro che scarabocchiare i personaggi e ho perso il conto delle volte che ho tentato di lanciare onde d’energia come la Kamehameha di Son Goku. Io non ci sono mai riuscito, ma credo che i lettori del Journal de Mickey potranno avere successo se si alleneranno abbastanza.

 

MICKEY: Chi è stato a scegliervi come autore del manga di Dragon Ball Super?

TOYOTARŌ: A forza di disegnare gli eroi di Dragon Ball, ho creato un mio sequel della serie che ho proposto alla casa editrice Shūeisha [quasi certamente, il suo Dragon Ball AF; ndt]. Credo abbiano apprezzato il mio lavoro, perché poi nel 2015 è stata proprio Shūeisha a offrirmi la possibilità di disegnare Dragon Ball Super. Incontrare il maestro Toriyama mi ha sinceramente colpito. Mi ha incoraggiato, definendo il mio un tratto delicato e dicendomi che ho molte idee. Venir personalmente scelto da lui come suo successore è stato per me un grande onore.

 

Un angolo dello studio del maestro Toyotarō
MICKEY: In che modo si svolge il suo lavoro?

TOYOTARŌ: Ricevo le linee guida della trama [da Akira Toriyama; ndt] e da questa base penso al miglior modo per dar forma alle singole scene. Quando sono pronto, trasformo tutto in uno storyboard che verrà poi controllato [e corretto] dal maestro Toriyama. Non appena lo storyboard viene accettato, comincio a disegnare le tavole definitive. Se ho la giusta ispirazione, posso arrivare a disegnare anche dieci pagine al giorno!

 

MICKEY: Qual è per lei la cosa più difficile da disegnare?

TOYOTARŌ: Le scene di combattimento, in quanto richiedono una certa attenzione nel trovare le giuste pose che rendano i movimenti verosimili. Per fortuna da piccolo ho praticato il karate, il che oggi mi aiuta a riprodurre le incredibili movenze di Goku. Un’ulteriore sfida è trovare una narrativa che sappia [/degli elementi che possano] stupire il lettore. Per esempio, sulle copertine dei Tankōbon tendo ad alternare immagini allegre e scene nettamente più serie.

 

MICKEY: Quante ore lavora a settimana?

TOYOTARŌ: I mangaka passano davvero molto tempo chini sul tavolo da disegno. Dormo circa sei ore a notte. Il resto del tempo lo passo nel mio studio a lavorare: rimugino sulle scene, disegno e inchiostro i miei personaggi… Riuscire a consegnare [in tempo] quarantacinque tavole al mese richiede molto lavoro, per questo mi faccio aiutare da degli assistenti che si occupano dei vari dettagli [sfondi, riempimento dei neri, effetti grafici, etc; ndt]. Dragon Ball Super è il frutto di un vero lavoro di squadra!

 

Una delle tavole del fan manga Dragon Ball AF – Un secondo angolo dello studio, con due cimeli autografati

 

In allegato a piè pagina possiamo invece notare lo Shikishi appositamente realizzato dal maestro Toyotarō per i lettori del Journal de Mickey. Con Goku in primo piano, notiamo una nuvola che richiama l’iconica silhouette di Topolino.

Dragon Ball Super è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, coprendo il cosiddetto “decennio perduto”: i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale. Nato come complementare narrativo dell’omonima e ormai conclusasi serie animata, il manga viene disegnato dal maestro Toyotarō sotto la supervisione di Akira Toriyama ed è attualmente al 50° capitolo di serializzazione; nono episodio del Prigioniero della Pattuglia Galattica.

L’edizione italiana è edita dalla casa editrice Star Comics ed è attualmente al Volume 8 della serie, fase iniziale del Torneo del Potere del precedente arco narrativo del Survival Universale. Siamo attualmente in attesa delle date d’uscita per il Volume 9 e il Volume 10.

 

Fonte:

@OSHINSU

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