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Dragon Ball al Napoli Comicon 2017: resoconto e video dei panel di Toyotaro

Il Napoli Comicon è un’annuale convention dedicata al mondo dell’animazione, del fumetto, dei videogame e del cinema dedicato sita a Napoli; uno degli appuntamenti generalmente riconosciuti tra i più importanti per gli appassionati in Italia. L’edizione 2017 si è tenuta dal 28 Aprile al 1 Maggio 2017, con una ricchissima serie di eventi che hanno richiamato importanti nomi ed esponenti del settore. Per il nostro fandom è stato il luogo d’incontro col maestro Toyotaro, disegnatore del manga di “Dragon Ball Super”.

Grazie alla mediazione della casa editrice Star Comics, con il supporto organizzativo dello Star Shop di Napoli, il maestro è stato ospite di ben quattro sessioni autografi e due panel di discussione in cui ha avuto occasione di firmare in prima persona degli Shikishi (dei blocchi pre-impostati per gli autografi), discutere del manga di Super e completare dal vivo un’illustrazione a tema. Ma andiamo con calma.

Primo appuntamento è stato il panel “Toyotaro e il nuovo fenomeno Dragon Ball Super” alla Sala Italia del Teatro Mediterraneo della Mostra, Sabato 29 Aprile. Presenziato da Star Comics con la partecipazione dell’editor Taiki Uchida e la moderazione dello youtuber Dario Moccia, ha analizzato le tavole del manga di Dragon Ball Super e svelato qualche piccola curiosità sul lavoro del maestro Toyotaro. Di seguito, una riproduzione delle domande e le risposte del panel, per le quali ringraziamo la collaborazione del nostro collega AnimeClick.

 

D: In che modo è stato scelto come successore di Akira Toriyama?
Toyotaro: Mi sono presentato alla Shueisha dicendo che volevo disegnare Dragon Ball Super e loro mi hanno dato la possibilità di occuparmi della serie legata al videogioco [Dragon Ball Heroes Victory Mission, adattamento del videogame arcade Dragon Ball Heroes pubblicato sul mensile V-Jump, ndt]. Dopo tre mesi circa mi è stato proposto di disegnare due pagine di Dragon Ball Super e da lì è cominciato tutto. Sono stato molto contento.

 

D: Qual è il rapporto tra lei e il maestro Toriyama? Che consigli le dà?
Toriyama innanzitutto scrive la sceneggiatura e il testo, da cui io poi creo lo storyboard (il name). Appena pronto, lo presento a Toriyama e Shueisha, e dopo la loro approvazione comincio a disegnare.

 

D: Pensa di aver dato una continuità a quanto fatto da Toriyama?
Sì, si tratta comunque di una serie creata da Toriyama, quindi deve seguire il suo stile, ma voglio metterci un po’ della mia originalità e freschezza.

 

D: Quali sono questi elementi di originalità?
Riguardo la storia mantengo l’arco narrativo originale, ma vi aggiungo diverse battute mie. Toriyama, quindi, crea le cose principali, ma poi io ci metto del mio; per esempio, nelle coreografie dei combattimenti.

 

D: Qual è stata la scena più difficile da realizzare?
La tavola più difficile da realizzare è stata quella del Volume 2, la scena in cui Mai viene colpita. Volevo disegnare Trunks disperato e furioso perché non solo poco prima Bulma era stata uccisa, ma in quel momento veniva rivelato per la prima volta il nuovo nemico,  fino ad allora rimasto sempre nell’ombra: Black Goku. Volevamo stupire i lettori, dato che ha lo stesso volto di Goku.

 

D: Qualche commento su altre tavole, a partire dalla cover.
Essendo la cover del primo volume volevo fare qualcosa che richiamasse subito Dragon Ball. Non è stata un’idea di Toriyama, ma mia: volevo proseguire il suo stile e al contempo dare molto movimento, così ho immaginato Goku che faceva surf sul drago.

 

D: Questa tavola mostra un Goku molto annoiato [prima scena di Goku nel manga], si è divertito a disegnarlo così?
Questa scena è stata indicata da Toriyama. Voleva che mostrassimo un Goku che non ha voglia di lavorare la terra, ma lo fa perché la moglie Chichi l’ha costretto. Per questo l’ho disegnato così.

 

D: Questa tavola in cui Goku fa la sua prima Kamehameha in Dragon Ball Super è molto importante [tavola di Goku God contro Beerus], cosa ha voluto far risaltare in questa scena?
La Kamehameha è una tecnica molto importante in Dragon Ball e viene disegnata molte volte. Questa però ha una vista frontale. La seconda e terza volta l’ho disegnata lateralmente ed è stato più difficile rispetto alla prima volta.

 

D: In questa tavola si affrontano per la prima volta in Dragon Ball Super Goku e Vegeta [allenamento nella Stanza dello Spirito e del Tempo]. Si è divertito nel disegnarla?
In realtà, nello storyboard questa scena era solo un allenamento tra Goku e Vegeta, ma per dare più movimento all’episodio ho preferito disegnarla in modo più aggressivo e dare così un maggiore impatto allo scontro.

 

D: In questa tavola vediamo un personaggio molto simile a Freezer [trasformazione di Frost], tra l’altro in una delle sue pose più famose. E’ stato emozionante disegnarlo?
Frost è della stessa razza di Freezer, per questo ho voluto dargli la sua posa tipica.

 

D: Abbiamo notato che in Dragon Ball Super i fisici dei personaggi sono passati da molto muscolosi a più snelli, come mai questa scelta? E qual è il Super Saiyan che più le piace disegnare?
Sì, lo stile ora è diventato più sottile e snello. Il Super Saiyan God, infatti, è stato pensato così proprio da Toriyama ed ha una forma snella ma comunque muscolosa con la quale tendo ad avere difficoltà. Per il Super Saiyan Blu, invece, è tornato l’aspetto del primo Super Saiyan, ed essendo il manga in bianco e nero si ha proprio l’effetto di vedere il Super Saiyan originale. Personalmente, mi piacciono tutti i Super Saiyan e mi diverto a disegnare il terzo e il quarto, ma quello che mi viene meglio è il primo, quindi il blu.

 

D: Ascolta i consigli dei suoi fan? E, nel caso, come li mette in atto?
Vorrei essere il portabandiera dei fan di Dragon Ball, perché sono il primo a voler vedere la serie in un certo modo, Goku più forte, ecc. E dato che tutti amano Dragon Ball, ci sono aspettative molto alte, pertanto cerco di introdurre tutti questi elementi. Per quanto riguarda il pubblico, non ho molto modo di ascoltare tutti, ma spero che le mie idee possano soddisfarli.

 

D: Ci può anticipare qualche evento sulla storia di Dragon Ball Super?
Supponiamo che avete letto almeno fino al Volume 2, dove compare Black Goku, quindi preparatevi a scoprire i relativi svolgimenti legati a lui. Poi, ovviamente, la storia deve finire come la serie originale [ricollegarsi al finale di Dragon Ball Z, ndt], in modo naturale e coerente, quindi perlomeno si sa già che Goku, Vegeta e gli altri saranno vivi, quindi sicuramente questo potete aspettarvelo.

 

D: Come si sente a portare avanti un’opera così popolare?
Penso che Dragon Ball sia ancora così amato perché ha alle spalle una diffusione in tutto il mondo e lo staff che vi ha lavorato [a Super, ndt] è stato bravissimo. Per quanto riguarda me, non voglio deludere i fan, quindi disegno con un forte senso di responsabilità.

 

D: Qual è stato l’evento più sconvolgente di Dragon Ball per lei?
Dragon Ball lo seguivo da quando andavo a scuola, e lo disegnavo sempre dopo colazione. La scena che più mi ha sconvolto è stata la prima trasformazione di Goku in Super Saiyan contro Freezer, perché all’inizio si pensava che fosse solo un aumento di forza e poco dopo si capì che c’era proprio una trasformazione, con anche un cambio d’aspetto.

 

D: Ha un suo ricordo d’infanzia legato a Dragon Ball?
La mia famiglia mi organizzò una festa e invitò i miei amici, ma era il giorno in cui trasmettevano Dragon Ball in tv. Quando accesi il televisore c’era già la scena in cui Gohan bambino distruggeva la navicella di Raditz (Radish) ed io mi arrabbiai molto perché a causa della festa non ho potei vedere per bene quella puntata.

 

D: Qual è l’insegnamento più importante ricevuto da Toriyama?
Toriyama non mi ha dato degli insegnamenti diretti particolari, ma quello che ho percepito da lui, anche attraverso alcune interviste, è che il manga deve essere divertente, anche senza che ci sia un particolare significato: l’importante è divertire i lettori.

Secondo appuntamento è stato il panel “Toyotaro Live Sketch”, Domenica 30 Aprile alla Sala Fumetto 2.0; un appuntamento in cui abbiamo visto dal vivo il maestro Toyotaro inchiostrare una sua illustrazione. Armato di G-Pen (anche detto semplicemente “pennino”) e dell’inchiostro Pilot, casualmente o no proprio lo stesso usato da Akira Toriyama per la serie di Dragon Ball, il maestro ha ultimato davanti al pubblico spettatore un suo artwork, un’immagine composta che rappresenta l’evoluzione dei Super Saiyan di Goku in Dragon Ball Super: la forma base, il Super Saiyan God e il Super Saiyan Blu. Il pannello è stato anche in questo caso presenziato dalla Star Comics e dall’editor Taiki Uchida, ma con la moderazione di Domenico Bottalico, capo-redattore del gruppo MangaForever, partner Napoli Comicon. Durante l’inchiostrazione, Bottalico ha rivolto a Toyotaro una serie di interessanti domande riguardo non solo il manga di Super, ma anche la stessa esperienza come autore nelle file Jump.

 

D: Maestro Toyotaro, cosa ne pensa dell’accoglienza dei fan italiani e che impressioni ha avuto dell’Italia?
Sono molto contento, i fan italiani mi hanno accolto con un grandissimo calore. Da parte mia, mi impegnerò per farvi divertire sempre più disegnando Dragon Ball. Sono molto onorato di essere qui, grazie.

 

D: Cosa si prova ad essere il successore di Akira Toriyama, ma soprattutto ad avere l’onore di disegnare Dragon Ball?
Mi sento molto responsabile per disegnare un’opera così importante. Non vorrei deludervi e vorrei continuare a disegnare facendovi divertire.

 

D: Come si svolge il processo lavorativo fra lei e il maestro Toriyama? Lei ha voce in capitolo nella creazione dei personaggi e nello sviluppo della storia o addirittura nel destino di un determinato personaggio, per esempio?
Ricevo un plot [la trama, ndt] dal maestro Toriyama e in base a questo plot preparo lo storyboard. Una volta completo, lo presento al maestro Toriyama e se lui mi dà l’ok passo a disegnare le tavole definitive. Questo è il procedimento. Il maestro Toriyama decide l’arco narrativo in vasto modo: da dove comincia e dove arriva, a grandi linee. Però sono io che decido i vari dettagli.

 

D: Cosa l’ha spinta a disegnare, maestro Toyotaro? E’ un autodidatta o ha seguito una formazione accademica?
Ho cominciato a disegnare perché sono diventato fan di Dragon Ball. Sono un autodidatta, quindi ho studiato da me, disegnando. All’Università, però, ho studiato Scienze della Comunicazione per diventare insegnate d’arte.

 

D: Giustamente, lei ha parlato di Dragon Ball e sappiamo che lei è un fan dell’opera. Qual è, effettivamente, il suo rapporto con Dragon Ball e cosa l’ha colpita in particolare la prima volta che l’ha letto?
Dragon Ball, in poche parole, è tutta la mia vita; mi ha insegnato tutto. Proprio con DB ho cominciato a leggere manga, quindi è stato l’opera che mi ha influenzato di più. Dragon Ball è tutto per me. Mi ha fatto avvicinare al mondo dei manga.

 

D: Maestro, quali sono le sue tecniche di disegno preferite?
Creo una prima bozza con la matita, poi effettuo una fotocopia col colore blu su cui poi comincio a inchiostrare, così non ho bisogno di cancellare. Questo è il mio “piccolo segreto”, diciamo. Non ho mai sentito di altri mangaka che utilizzano questo stile, quindi magari è una tecnica che ho inventato io. Volevo mantenere il segreto, però… ve l’ho svelato!

 

D: Quali sono gli strumenti che utilizza per disegnare?
Questa si chiama G-Pen (*mostra il pennino alle videocamere*), Tratto Pen… Per l’inchiostro, uso la marca Pilot. Quest’inchiostro di solito viene usato per firmare i documenti perché ha un nero molto nitido. Per inciso, anche il maestro Toriyama usa la stessa marca.

 

D: Il maestro sta disegnando Goku. Però, come vedete, è una composizione un po’ particolare. Perché questa composizione?
In Dragon Ball Super si usa utilizzare pose del genere / composizioni del genere. In alto abbiamo Goku nella forma base, poi dopo si trasforma in Super Saiyan God e qui in basso troviamo il Super Saiyan Blu.

 

D: Visto che abbiamo chiesto il perché di questa composizione, mi viene quasi naturale chiederle cosa trova più facile disegnare e cosa le crea, magari, più difficoltà o semplicemente impiega più tempo a disegnare?
Non ci sono cose facili, per me. Tutti gli elementi sono difficili. Però, se parliamo di velocità trovo più semplice disegnare i volti, i primi piani. Invece, faccio più fatica a disegnare le scene di combattimento.

 

D: Visto che abbiamo parlato un po’ delle tecniche di disegno… lei lavoro da solo o si avvale di qualche assistente?
Sì, ho un assistente. Gli affido una parte del lavoro, come occuparsi degli sfondi o aggiungere i retini.

 

D: Dragon Ball ha caratterizzato tutti gli anni ’90 ed è passato a conquistare i 2000. Oggi siamo nel 2017 e con questa nuova incarnazione sta conquistando anche la seconda decade del 2000. Secondo lei, quali sono le caratteristiche davvero inossidabili di questo universo narrativo?
E’ una domanda difficile, ma penso che Dragon Ball sia stato un pioniere. Il maestro Akira Toriyama l’ha creato offrendo al lettore una nuova formula di combattimenti, con elementi molto freschi, inediti. Poi, penso che nessun’altro manga sia stato realizzato con questo schema, quindi penso che sia un pioniere, unico nel suo genere.

 

D: Questa è una domanda da vero fan. Qual è il suo personaggio preferito e qual è, invece, il suo scontro o la sua battaglia preferita?
Son Goku, mi piace molto. Come battaglia, se parliamo del Dragon Ball originale ho apprezzato particolarmente la sfida di Gotenks e Majin Bu nell’omonima Saga, era uno scontro molto umoristico. In Dragon Ball Super, invece, penso che il combattimento contro Hit mi sia venuto molto bene.

 

D: Lei cita spesso Dragon Ball come la sua più grande influenza, ma ne ha altre oltre Dragon Ball? Attualmente ha un manga o un mangaka che segue o l’appassiona?
Se parliamo di manga, al di fuori dei manga, Bakuman mi ha influenzato molto, perché mi ha insegnato la strada per diventare un mangaka. Se parliamo di opere ancora in corso, penso che My Hero Academia sia molto forte.

 

D: Le ho chiesto le sue influenze, diciamo, nipponiche. Però mi piacerebbe sapere anche se lei ha qualche autore occidentale che l’ha influenzata o che le piace leggere… il cui stile le piace, insomma.
Sinceramente, prima di venire qui a Napoli non conoscevo gli artisti europei, però ieri qui al Comicon ho conosciuto Zerocalcare. Poi alla cena di Star Comics ho conosciuto Roberto Recchioni, Giacomo Bevilacqua, Mirka Andolfo e Riccardo Federici; tutti autori davvero grandi. Mi hanno regalato i loro libri e mi sono piaciuti molto. Trovo che siano bravissimi, li ammiro.

 

D: Maestro, lei preferisce disegnare il Goku serio o quello più scherzoso, più giocoso?
Il Goku giocoso è più divertente da disegnare, perché il Goku serio deve risultare “figo”, quindi c’è bisogno di più attenzione, più responsabilità.

 

D: Quando disegna le copertine semplici o a colori deve seguire delle indicazioni o è libero di disegnare?
In grosso modo mi danno delle indicazioni base, mi dicono che tipo di disegno creare. Io vorrei disegnare immagini pacifiche, con atmosfere tranquille, ma a volte la redazione mi chiede scene più dinamiche o drammatiche.

A questo punto, la parola è passata al pubblico. Le poche domande concesse sono andate un po’ “sprecate”, seppur non sia il termine corretto. Alcune infatti non hanno raggiunto il maestro Toyotaro poiché scartate in quanto non inerenti al manga, e altre non hanno avuto le risposte sperate perché fraintese o per nascondere degli spoiler sul futuro della narrazione… Tra le varie, quindi, abbiamo davvero poco materiale da segnalarvi.

 

D: Quale personaggio è più forte tra Beerus e Vegeth Blu?
Come ha detto Kaiohshin dell’ultimo capitolo del manga, può darsi che Vegeth Blu abbia superato il potere di Beerus, ma al momento non si sa se sia vero o no.

 

D: Quale trasformazione del mondo di Dragon Ball preferisce?
In passato mi piaceva maggiormente il Super Saiyan 4, però dopo il suo arrivo posso dire di preferire il Super Saiyan blu, ora.

Oltre i due panel, fortunati fan hanno avuto l’occasione di ricevere un autografo firmato personalmente dal maestro Toyotaro. Le tre sessioni autografi, divise in turni di un’ora circa tra le giornate di Sabato, Domenica e Lunedì, sono state ristrette ad un numero limitati di persone, estratte tramite una serie di promozioni sulla pagina Facebook della Star Comics ed una lotteria adibita allo stesso Napoli Comicon presso lo stand Star Comics. Le sessioni non hanno svelato nulla di interessante a livello informativo, ma sono stati un’incredibile occasione per gli appassionati, che hanno avuto la possibilità di salutare il maestro di persona, avere il suo autografo ed una foto con lui.

Di seguito, una serie di immagini estratte dai portali ufficiali della Star Comics e del Napoli Comicon.

Il nostro autografo da parte del maestro

Il resto della convention è stata una lunga e ricchissima sfilata di materiale tematico. Tra i visitatori abbiamo potuto contare non solo innumerevoli gruppi con magliette tematiche o scouter sull’occhio, ma anche decine e decine di cosplay, tra i quali hanno spiccato le figure di Great Saiyaman n.2, Whis, Vados, Goku, Vegeta, Saiyan generali, Crilin, N.18, Vegeth Blu e un numero spropositato di Black Goku, che si è guadagnato davvero il titolo di personaggio più apprezzato tra il pubblico del Napoli Comicon 2017.

I pannelli espositivi hanno offerto e reso disponibili alla vendita un incredibile numero di action figure – dalle vecchie uscite riproposte al mercato alle più recenti release sul territorio giapponese – T-Shit, peluche, poster, riproduzioni delle Sfere del Drago, accessori, gashapon, portachiavi, oggetti firmati e chi più ne ha più ne metta… Punto forte, però, è stato sicuramente lo stand Star Comics, totalmente dedicato a Dragon Ball. Un ampio stand 4 x 4 completamente decorato con le immagini di Goku & co, dividendosi tra ben tre lati espositivi per la serie di Dragon Ball Super e un lato dedicato alla Manga Collection, la nuova edizione del manga portata in edicola come allegato della Gazzetta dello Sport grazie alla collaborazione tra Star Comics e Mondadori.
Nella Japan Area, infine, la Bandai ha fatto gli onori di casa con la promessa mostra dedicata alle action figure del DB World. Una piccola, ma davvero particolare esposizione delle più belle linee Banpresto dedicate, impreziosite da un poster dimensione colonna dell’Arco di Golden Freezer di Dragon Ball Super.

“Dragon Ball Super” è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, comprendo il cosiddetto “decennio perduto”, i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale. Nato come complementare narrativo dell’anime, il manga viene disegnato da Toyotaro (in passato conosciuto in rete come l’autore fan made Toyble) ed è attualmente al suo 23° capitolo, pubblicato nel numero di Giugno 2017 del mensile V-Jump di questo 21 Aprile. Il primo volume italiano è disponibile in edicola, fumetteria e libreria da questo 26 Aprile 2017. Il secondo volume è stato esclusivamente distribuito in anteprima al Napoli Comicon, ma verrà ufficialmente rilasciato in tutta Italia il 24 Maggio 2017. In tutto, i due albi coprono i capitoli 1 – 15 della storia.

 

Ringraziamo per il supporto:

FACEBOOK STAR COMICSFACEBOOK NAPOLI COMICONANIMECLICK.IT

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9 thoughts on “Dragon Ball al Napoli Comicon 2017: resoconto e video dei panel di Toyotaro

  1. Kuria

    Mi associo ai non invidiosi che non vi invidiano 😀
    L’intervista è stata molto interessante, anche se avrei preferito un po’ più di varietà, diciamo. Alcune domande gli erano già state fatte in altri contesti, se non sbaglio. Comunque è stato un piacere leggere questo articolo, complimenti!!

  2. Diego_96

    Bellissimo articolo ragazzi,siete stati straordinari. Davvero interessantissimo. Questo sito diventerà presto un punto di riferimento per DB in Italia.
    Buona fortuna e continuate cosi;)

  3. Vegeth 90

    Incredibile! Un articolo da inchino, contiene un numero impressionante di parole, non vi invidio su questo aspetto (la scrittura), ma sulla presenza al Comicon beh… inutile dire altro XD

    Complimenti!!!

    Grazie a queste risposte ho compreso al cento per cento il lavoro dietro le quinte e chiarito del tutto alcuni dubbi personali.

  4. Ponzio

    Non vi odio minimamente per essere stati presenti…
    Davvero! Non sono gelosa!

    Scherzi a parte, davvero un articolo completo: non avevo ancora letto le domande/risposte sulla storia personale di Toyotaro come disegnatore. Tutto molto interessante.
    Peccato solo per le domande sprecate dai maniaci dei livelli…

    1. Vegeth 90

      Vero, domande leggermente infantili secondo me, le domande ovviamente, sia chiaro.

      1. Gøku Black Shadow

        Quoto. Infatti anche se in tal modo tutti i commenti sono da considerarsi comunque una fonte preziosa, solo alcune domande/risposte le ho trovate interessanti e degni di nota, e difatti è stata un occasione un pò sprecata per non dare spazio a domande più importanti per buona parte dell’intervista ma, del resto, è l’Articolo in sé quello che colpisce e fa luce su tutto, altro che Q&A: comunque Complimenti davvero per gli argomenti che ci fornite (eravamo tutti un pò in HYPE da giorni per leggere/commentare il reportage del Comicon xD).

        Tuttavia, mi sento di condividere personalmente quel che ha detto Diego: il Sito è prezioso per tutti noi, sacrosanto per il Fandom, e credo che siete gli unici in Italia che si occupa in modo assiduo ma in modo diligente per quanto concerne l’informazione e materiale inedito inerente DB, ed è grazie a questo vostro potenziale che il TSsito continuerà a crescere e raggiungere così il vostro/nostro sogno del più grande Portale informativo italiano di DB. Inoltre il Team è orgogliosissimo di voi, e per tutto quello che state facendo per la Community vi dobbiamo sempre il nostro sostegno e dovuti ringraziamenti. Continuate così ragazzi: siete i Migliori ; )

        Beato chi ha avuto l’Onore di conoscervi dal vivo, peccato solo che mi trovo anni luce da Napoli. Avrei voluto incontrarvi di persona al Comicon… damn!

  5. SunkriKong

    Articolo stratosferico, grandi ragazzi, si nota tutto il vostro entusiasmo per come è andato il comicon dalle parole dell’articolo.
    L’intervista a Toyotaro è stata moooolto interessante, specie in alcuni punti riguardo alle sue preferenze ed il suo lavorare con il maestro Toriyama.
    Però… Tutte quelle statuette… quella carta di Goku God sull’autografo…. vi invidio XD

    1. Vegeth 90

      Condivido.

    2. Gøku Black Shadow

      Già… l’invidia è proprio una brutta Bestia xD

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