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Dragon Ball Super: Coverage episodio 99

L’episodio 99 della serie animata di “Dragon Ball Super” è stato trasmesso questo 16 Luglio 2017 nella fascia d’animazione mattutina Strong 9 dell’emittente televisiva giapponese FujiTV:「見せつけろ!クリリンの底力!!」, “Dai il massimo! La vera forza di Crilin!!”. L’episodio copre il “Torneo del Potere”, un Torneo di Arti Marziali organizzato dai Sommi Zen’oh che chiama sul campo di combattimento 8 dei 12 Universi di cui è formato il Mondo, ciascuno rappresentato da 10 guerrieri scelti. L’evento, però, nasconde un terribile segreto: gli Universi sconfitti verranno eliminati, immediatamente. Il Torneo non sarà una semplice sfida, ma una lotta per la propria sopravvivenza.

Trama base: spoiler presenti

La distruzione del Nono Universo ha sconvolto tutti i presenti: dai guerrieri sul ring alle stesse divinità. Scuro in volto, Goku nota come quella sia stata la seconda volta in cui lui e Vegeta hanno visto in prima persona la distruzione di Zen’oh all’opera: prima il mondo futuro di Trunks, ora il Nono Universo. Quando i Re prendono una decisione, nulla gli fa cambiare idea. Se qualcosa deve essere distrutta, sarà distrutta. Ormai non ci sono più dubbi: dovranno assolutamente vincere il Torneo del Potere per assicurare la sopravvivenza del Settimo Universo. Sicuro di sé, Vegeta si auto-proclama come l’unico guerriero che sarà ancora in piedi allo scadere del tempo e di conseguenza colui che otterrà le Super Sfere del Drago.

Mojito (Mohi’ito), l’Angelo del Nono Universo, compiange la dipartita del suo Universo come la prima vittima del Torneo… seppur fosse un destino scontato, a detta sua. Dal canto suo, Anato, il Kaiohshin del Primo Universo, definisce la distruzione del Nono Universo come un sacrificio necessario. Gli Zen’oh hanno intenzione di distruggere gli otto Universi con il Livello dei Mortali più basso, così da garantire un equilibrio nel Mondo. Goku, con il Torneo del Potere, ha dato una chance di salvezza almeno ad un Universo. Tuttavia, ciò non cambierà le sorti: un Universo si salverà grazie al Saiyan, ma gli altri sette dovranno essere sacrificati per un bene maggiore.

L’appena avvenuta distruzione del Nono Universo è la dimostrazione di come gli Zen’oh siano intenzionati a proseguire col loro obiettivo. Shin trema, non riuscendo ad avvertire la presenza né del Kaiohshin Rou né del Dio della Distruzione Sidra. Anche il Dio della Distruzione del Sesto Universo, Champa, trema, ma osservando gli Zen’oh. Stuzzicando il suo Dio, l’Angelo Vados comincia a canzonare su come dovranno presto dirsi addio. Offeso, Champa non sdegnerebbe un po’ di supporto morale.

Sul campo di battaglia Crilin cerca di recuperare la calma, mentre Gohan analizza i suoi compagni di squadra per assicurarsi che stiano bene nonostante l’appena avvenuto shock. Lontano dal gruppo, Freezer analizza gli Zen’oh: c’è un’enorme differenza tra il loro aspetto e le loro azioni. A dispetto delle voci fanciullesche, dentro di loro esiste una profonda crudeltà che si manifesta nella quasi insensibilità per la distruzione appena causata. Con uno sguardo di disprezzo in volto, giura che un giorno sarà lui, il sommo Freezer, a regnare su loro e non il contrario.
Apparentemente calmo, N.17 nota l’ansia di N.18 e a suo modo cerca di rassicurarla, ricordandole che loro sono androidi e pertanto sono dotati di energia infinita: potranno dare sempre il massimo senza mai stancarsi, ottenendo un vantaggio non indifferente in una competizione del genere. Sorridendo, nota anche quanto la sorella si sia addolcita rispetto al passato.

Concludendo quel momento di stallo, N.17 e N.18 si lanciano nuovamente sul campo di battaglia e lo stesso fanno altri guerrieri di altri Universi, dando di nuovo inizio alla lotta. Proprio in quel momento, Hit e Botamo si incamminano verso Vegeta. A quanto pare, il Sesto Universo brucia ancora della sconfitta al precedente Torneo.

Trasformatosi in Super Saiyan, Vegeta si lancia contro subito contro Hit, pregustando già un esito diverso dal loro ultimo sfortunato incontro, ma la corsa viene bloccata da Botamo, che fa letteralmente da scudo umano incassando senza danni il colpo. Lo scontro si trasforma così in un uno contro uno con da una parte Vegeta, desideroso di passare a Hit, e dall’altra Botamo, forte della sua capacità di attutire gli attacchi ricevuti deviandoli in un’altra dimensione. Spavaldo, l’orso ricorda la sconfitta subita da Goku e annuncia orgoglioso di essersi preparato ad ogni evenienza: lo stesso trucco non funzionerà due volte, non potrà lanciarlo fuori dal ring! Lasciandosi scappare un ghigno divertito, Vegeta è subito pronto a contraddirlo, mostrandogli come una volta tanto lo stesso attacco possa funzionare due volte di seguito. Bloccandogli le braccia in un letterale fiocco, il Saiyan prende Botamo di peso e si incammina verso il bordo del ring, come nulla fossa.

Purtroppo, a dispetto del Torneo tra il Sesto e il Settimo Universo, questa volta si parla di una Battle Royale e in un perfetto gioco di squadra l’alleato Magetta accorre in soccorso di Botamo, salvandolo. Riconoscendo il Metalman, Vegeta non perde tempo e subito gioca la carta perfetta: gli insulti. I Metalman sono esseri fortemente sensibili e perdono la voglia di combattere, se offesi. Sennonché, il gioco di squadra del Sesto Universo ha di nuovo la meglio. Botamo, pronto a ricambiare il favore all’alleato, velocemente gli salta sulle spalle, coprendogli le orecchie così che non possa sentire. Quella è l’invincibile formazione “Bota-Magetta”. Vegeta non avrà scampo!

Nel frattempo, Crilin, Gohan, Piccolo, Tenshinhan e Muten vengono attaccati insieme da Jiumu del Decimo Universo. Secondo la strategia di Gohan, il gruppo dovrebbe rimanere unito ed evitare tutti i combattimenti “inutili” per risparmiare le energie e assicurarsi di rimanere sul ring quanto più a lungo possibile, ma se qualcuno si lancia contro di loro allora dovranno unirsi per combattere. E infatti, Crilin e Muten mettono K.O. Jiumu con una combo di tre Kienzan e una Kamehameha. Una nuova schiacciante vittoria per il Settimo Universo!

N.18, invece, è faccia a faccia con Shousa del Quarto Universo. Il guerriero è evidentemente in difficoltà contro la donna, al punto da venir pesantemente colpito e crollare a terra, apparentemente senza vita. Con un regolamento che vita di uccidere gli avversari, le divinità del Settimo Universo sono in ansia, ma fortunatamente e sfortunatamente quella si rivela ben presto una tattica di Shousa: riaperti gli occhi di scatto, il lupo si lancia contro la donna, colpendola prima direttamente e poi lanciandola fuori dal ring con una scarica di colpi d’energia. Vedendo la moglie in difficoltà, Crilin si lancia in suo soccorso, prendendola in braccio appena in tempo e lanciando un’onda di Ki che riporta entrambi sul ring. Per un pelo!

Inferocita dal giocar sporco, N.18 giura vendetta contro Shousa. Tali parole fanno sogghignare il lupo, che le consiglia di arrendersi prima di perdere il suo bel faccino. Ignorando le battute loro rivolte, insieme, marito e moglie uniscono le forze e vanno all’attacco utilizzando una delle combo di coppia che hanno preparato: i due si lanciano tra loro una Sfera di Ki che, oltre a confondere l’avversario, diventa sempre più grande e veloce ad ogni passaggio. Quando finalmente colpisce, l’onda è così potente da definire la sconfitta di Shousa in meno di un secondo. Entusiasta, Beerus acclama il gioco di squadra.

Purtroppo, sono omaggi destinati a durar poco.

Con calcio diretto verso Crilin, Majora del Quarto Universo entra in scena per prendere il posto dell’appena sconfitto compagno Shousa. Seppur si sia fatto inizialmente cogliere di sorpresa, Crilin ritrova velocemente la posa d’attacco e, lasciando prima che N.18 si copra gli occhi con gli occhiali del Maestro Muten (al quale li aveva precedentemente sottratti di nascosto), contrattacca il nuovo affondo avversario lanciando il potente Taiyo-Ken x100. La luce prende in pieno Majora proprio quando si trova a pochi metri di distanza da Crilin. Con la sua luminosità, l’attacco accecherebbe chiunque… peccato solo che non abbia effetto su chi è cieco.
Attraversando indenne la luce, Majora colpisce pesantemente sia Crilin che N.18, scaraventando entrambi a terra. Dall’alto del suo vantaggio, svela loro che i suoi occhi non sono capaci di vedere: percepisce il mondo circostante solo tramite l’olfatto. N.18 reagisce con apprensione alla notizia, mentre Crilin si lascia scappare un sorriso, sicuro di avere la carta vincente… a portata di mano.

Tra Crilin e Majora ha il via uno scontro uno contro uno uno in cui, almeno a livello fisico, i due si equivalgono. Tuttavia, per Crilin non è altro che una presa di tempo in attesa del momento più opportuno. E infatti, appena capisce di avere spazio per la sua mossa, agisce. Similmente ad un’escamotage già usata in passato ad un vecchio Torneo di Arti Marziali sulla Terra contro un avversario che faceva dell’odore la sua arma segreta, Crilin si toglie una scarpa e agilmente la lancia perfettamente sul naso di Majora. L’odore, reso acre dallo sforzo fisico, danneggia il senso dell’olfatto della volpe, che rimasta così senza difese è costretta ad accusare in pieno la Kamehameha di Crilin e finire al tappeto. Sono ben tre K.O. per il Quarto Universo!

Seppur non sia entusiasta del metodo utilizzato per vincere, N.18 non può mascherare la felicità dei loro successi e promette di lavare le scarpe del marito non appena torneranno a casa. Entusiasta di sé, Crilin abbassa la guardia: un terribile errore che avrà presto gravi conseguenze.

Frost, guerriero del Sesto Universo dalle fattezze quasi identiche a Freezer, gli si para davanti e in un attimo, con un solo calcio, lo lancia fuori dal ring. Sotto gli occhi sconvolti di N.18, che non ha potuto far nulla per impedirlo, Crilin viene teletrasportato sugli spalti del Settimo Universo. Qui Beerus sfoga la sua ira urlandogli contro e canzonandolo come Trillin (ツルリン – Tsururin, gioco sulla parola ツル – Tsuru con il finale del nome di Crilin. Tsuru è un termine usato per indicare una testa calva; o meglio, un qualcosa di liscio o scivoloso. Un termine appropriato per canzonare una testa liscia e splendente come quella di Crilin). Dal canto suo, seppur nei suoi occhi si legga l’ira, Shin si congratula con l’uomo, dicendo che ha comunque dato il meglio di sé.

Il Settimo Universo è rimasto con soli nove membri.
Mancano 43 minuti alla conclusione del Torneo del Potere!

Il prossimo appuntamento è previsto Domenica 23 Giugno 2017 con l’episodio 100: 「大暴れ!目覚め破る狂戦士!!」, “Furia! Il “Berserker” si risveglia!“.

“Dragon Ball Super” è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, comprendo il cosiddetto “decennio perduto”, i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale. L’anime viene trasmesso su FujiTV al ritmo di un episodio a settimana, ogni Domenica mattina in Giappone.

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