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Dragon Ball Super: l’Official Site intervista Toyotaro per l’uscita del Volume 11

In occasione dell’uscita del Volume 11 del manga di Dragon Ball Super in Giappone, disponibile dal 4 Dicembre 2019, il Dragon Ball Official Site, il sito ufficiale di DB gestito da Shueisha, ha proposto una breve ma interessante intervista al maestro Toyotarō. L’autore si sofferma soprattutto sulla storia ora in corso, rivelando diversi retroscena sulla produzione dell’Arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica.

Shikishi di Moro, realizzato dal maestro Toyotarō per l’intervista e promuovere l’uscita del Volume 11

 

Il maestro Toyotaro ci racconta la segreta storia sulla nascita dell’Arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica!

SITE: Di cosa avete discusso col maestro Toriyama all’inizio dei lavori all’Arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica?

Toyotarō: Sono rimasto sorpreso dalle sue idee per questo nuovo arco narrativo**; in quanto l’autore originale [di Dragon Ball]. Abbiamo fatto entrambi del nostro meglio per far decollare questa storia perché eravamo certi che sarebbe diventata davvero bella. Diversi sviluppi verranno svelati solo nei prossimi capitoli, quindi al momento non posso dirvi nulla in merito… però non vedo l’ora di assistere alle vostre reazioni nello scoprire il segreto di un “certo personaggio” introdotto da poco**. Sono retroscena che solo qualcuno come il maestro Toriyama poteva immaginare.

 

SITE: Cosa vi ha ispirato nel realizzare il design di Moro e Merus?

Toyotarō: Essendo Jaco e il Re Galattico ispirati all’immagine classica – un po’ cliché – di un alieno, ho pensato di dare anche a Merus tratti abbastanza “retro”. Però volevo anche che fosse un personaggio popolare, quindi, mentre in testa gli ho ritagliato un cortissimo caschetto argentato che richiama lo stile di un tempo, per il volto gli ho conferito i tratti di una bellezza Bishōnen**. Inoltre, ho appositamente disegnato il naso un po’ più a punta per dargli una caratteristica aliena: solitamente, infatti, gli extraterrestri vengono riconosciuti per le loro peculiari orecchie [a punta], ma le divise della Pattuglia Galattica le coprono con i comunicatori. A differenza di Jaco – che “veste” la sua pelle nuda – Merus indossa davvero una divisa (ride). Le linee laterali cercano di richiamare l’aspetto delle vecchie tute da ginnastica e di dare a loro volta al design uno stile retro.

Toyotarō: Per Moro volevo un aspetto che lasciasse subito trasparire la sua malvagità. L’antagonista dell’Arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica non doveva sembrare un personaggio che in un secondo momento si sarebbe potuto convertire al bene, ma un nemico che va assolutamente sconfitto. Proprio come il Grande Re Demone Piccolo… volevo creare un avversario che subito al primo sguardo ti fa pensare che non c’è altra scelta: va fermato. Per questo ho deciso di basarmi sull’immagine di una Capra, in quanto modello del Diavolo / dei Demoni nei Paesi occidentali. Gli ho anche fatto indossare un mantello con cappuccio simile a quello di uno Scuro Mietitore; tutto ciò che potesse dare immediatamente la sensazione di trovarsi davanti a un personaggio davvero malvagio.

 

SITE: Su cosa vi concentrate / A cosa fate più attenzione quando disegnate Moro?

Toyotarō: Credo siano le corna. Non sono le normali corna di una capra: hanno un design più complesso, con punte curvate verso l’alto. Le ho progettate io così, ma alla lunga mi sono reso conto di quanto siano difficili da disegnare e ora me ne pento un po’ (ride). Quando non si ha un corpo tridimensionale come riferimento, risulta più complicato bilanciare i dettagli. Per questo motivo ho cercato vari modelli di capre, ma non ce n’era nessuna che rispondesse alle mie necessità. A quel punto ho capito che dovevo fare da me e creare io stesso le corna che mi servivano: all’inizio ho provato tagliando un pezzetto delle corna ai modelli di capra che avevo comprato, ma alla fine il risultato migliore l’ho ottenuto modificandole con dello stucco. Credo che sia da quando ho questo modellino stuccato che i miei disegni delle corna di Moro si sono stabilizzati (ride).

I modellini di capra usati da Toyotarō come riferimento. Il secondo è quello modificato.

 

SITE: C’è qualche personaggio in particolare a cui i lettori dovranno prestare attenzione nel Volume 11?

Toyotarō: Agli alieni abitanti del pianeta Yardrat. Si presenteranno sia col design della serie animata che in quello piccolo e carino che il maestro Toriyama realizzò un po’ di tempo fa [il modello dell’ormai chiuso MMORPG Dragon Ball Online, ndt]. All’inizio ero titubante perché non sapevo quale modello utilizzare ma poi, dopo essermi consultato con l’editor Victory Uchida [editor di V-Jump e mascotte oltre che portavoce ufficiale della rivista, ndt], ho deciso di mostrare entrambi. Dopotutto, sulla Terra convivono diverse etnie: seguendo questa stessa logica, non è così improbabile che esistano anche più razze di yardrattiani… Non è un problema; anzi!

Toyotarō: Quando la storia inizia a dare spazio alle battaglie, si tende a rendere tutto man mano più serio. Basandomi su questa linea di pensiero avrei potuto rendere gli yadrattiani dei personaggi più duri – qualcosa come dei potenti eremiti – ma ho resistito alla tentazione per far risaltare il lato allegro e leggero di Dragon Ball. Se non si spezza il ritmo della narrazione con dei personaggi o situazioni più leggere, la tensione rimarrà alta troppo a lungo. Gli yadrattiani, quindi, col loro aspetto semplice e il loro ruolo nella storia, sono un momento di respiro tra le varie scene d’azione. Sono un elemento che penso renda la storia più divertente da seguire.

 

UNO STUDIO PIENO D’AMORE PER DRAGON BALL

SITE: Uno scaffale tutto dedicato al manga di Dragon Ball e a materiale correlato.

Toyotarō: Il manga originale di Dragon Ball è indispensabile per lavorare a Dragon Ball Super, quindi ho posizionato i Volumi in modo che siano sempre a portata di mano. Ho comprato la serie intera quando ero alle elementari e ormai ho perso il conto di quante volte l’ho letta.

 

Toyotarō: Le action figure di Dragon Ball sono ciò che mi rilassa nei momenti di stress al lavoro. Mi assicuro sempre di prenotare le S.H. Figuarts ogni qualvolta ne viene annunciata una nuova uscita. Vorrei collezionarne altre, ma resisto perché sono ben cosciente che, una volta che cominci, il loro numero aumenta esponenzialmente e diventa tutto più difficile da gestire. Anche se non sono proprio riuscito a resistere al set HG della Squadra Ginyu [High Grade, disponinile dall’Ottobre 2019, ndt]. Ho pensato “Lo voglio” e alla fine l’ho comprato.

Collezione di figure S.H. Figuarts. In basso a destra troviamo il set HG della Squadra Ginyu.
Modello Articolato che il maestro Toyotarō utilizza per aiutarsi con le pose. Un modello muscoloso perfetto per raffigurare i corpi atletici di Dragon Ball.
Guanto personalizzato, ritagliato per evitare che le dita sporchino le tavole. Il maestro Toyotarō è mancino.
Agenda elettronica “Pomera” che il maestro Toyotarō utilizza per prendere appunti o scrivere note sulla sceneggiatura. Specialmente quando è fuori casa, grazie alla batteria di lunga durata.
Messaggio di Akira Toriyama sul buon lavoro svolto da Toyotarō. Toyotarō lo conserva come lettera motivazionale.
Panoramica dello studio di Toyotarō. Il Site appunta come sia tutto disposto in modo da avere il materiale che gli serve a diretta disposizione; tra design, materiale di lavoro e riferimenti…

 

*NOTE DI TRADUZIONE*

. Domanda n.1: Le idee del maestro Toriyama
L’adattamento di questa frase è risultato piuttosto ambiguo. Infatti, a causa delle limitazioni grammaticali giapponesi e la mancata contestualizzazione del termine 発想 (Hassō – Idea), è difficile specificare se Toyotarō stia affermando che Akira Toriyama ha ideato l’Arco di Moro o se stia semplicemente parlando del suo coinvolgimento nella produzione. La formulazione della domanda e la successiva risposta sembrano optare per un contesto generale, ma premettiamo dei dubbi per quanto detto sopra. Ad ogni modo, guardando all’intervista completa e all’evoluzione del modus-operandi di produzione del manga, possiamo almeno assicurare che l’Arco di Moro è una storia nata dalla collaborazione diretta tra i due autori; sebbene non sia ancora chiaro chi dei due abbia suggerito per primo l’input iniziale della trama.

. Domanda n.1: Il segreto di un “certo personaggio”
Anche in questo caso l’assenza di un plurale ben definito ha lasciato qualche dubbio, ma è probabile che Toyotarō si stia riferendo al segreto di un “certo personaggio” svelato nel Capitolo 55 del manga, disponbile dal 21 Dicembre 2019 (ATTENZIONE: spoiler aprendo il link).

. Domanda n.2: Bishōnen
Canone estetico maschile giapponese che addolcisce i lineamenti prendendo ispirazione da quelli femminili.

. Domanda n.3: Il nome di Moro… o Molo?
Nel suo adattamento italiano, Star Comics ha tradotto il nome di Moro in Molo, seguendo (come affermato dalla stessa casa editrice tramite una risposta a un commento sulla propria pagina Facebook) l’ipotesi diffusasi su internet secondo cui il personaggio è stato ispirato da Moloch : antica divinità mediorientale dal corpo umano e la testa di una capra che richiede importanti sacrifici che comportano per lo più l’utilizzo del fuoco. Tuttavia, i prigionieri della Pattuglia Galattica sembrano basare i loro nomi su un gioco di parole legato ai Pesci – spaziando tra specie e tagli di carne – quindi è plausibile che Moro (モロ) venga dall’omonimo taglio di Squalo diffuso nella Prefettura di Tochigi; dove lo Squalo viene proprio chiamato Moro. L’intervista di Toyotarō all’Official Site confermerebbe il gioco di parole o almeno smentirebbe la teoria di Moloch, in quanto viene affermato che il design di Moro viene semplicemente dalla visione esoterica della capra.

Dragon Ball Super è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, coprendo il cosiddetto “decennio perduto”: i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale. Nato come complementare narrativo dell’omonima e ormai conclusasi serie animata, il manga viene disegnato dal maestro Toyotarō sotto la supervisione del maestro Akira Toriyama. La serializzazione attualmente al 56° capitolo; quindicesimo episodio dell’Arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica. Il Volume 11 è atteso in Italia dal 22 Aprile 2020.

 

Fonte:

DRAGON BALL OFFICIAL SITE

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