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Quasi tutte le opere di Akira Toriyama #709 – 8 Dicembre 2020

Prosegue lo speciale progetto Archivio introdotto dal Dragon Ball Official Site, il sito ufficiale della serie di Dragon Ball gestito da Shueisha: “Quasi tutte le opere di Akira Toriyama” (鳥山明ほぼ全仕事), una sezione che ci porta a rivivere la carriera del maestro tramite interviste, illustrazioni, character design, artwork originali et similia. Questa sezione viene aggiornata (quasi) ogni giorno, ma mantiene i contenuti proposti per sole 24 ore. Materiale a tempo limitato!

Il post dell’8 Dicembre 2020, sette-centonovesimo aggiornamento del progetto, ci riporta indietro all’8 Dicembre 2000, ovvero all’uscita in Giappone del remake Game Boy Color dell’originale videogame GDR Single-Player per Nintendo Famicom “Dragon Quest III: E così entrò nella leggenda…” (ドラゴンクエストIII そして伝説へ…). Il titolo fa parte della lunghissima line-up della storica serie Dragon Quest ed è il terzo uscito per la linea narrativa principale.

La storia è ambientata nel Regno di Aliahan, diversi anni prima gli eventi di Dragon Quest I e Dragon Quest II. Il regno è minacciato dalle azioni dell’arcidemone Baramos, che sta usando i suoi poteri per piegare il regno alla sua volontà. Molti guerrieri hanno cercato di fermarlo, tra cui il leggendario Ortega, ma nessuno è mai tornato indietro. Il giocatore impersona un Eroe figlio proprio del misteriosamente scomparso Ortega, secondo la leggenda morto in seguito alla battaglia in un vulcano. Il giorno del suo sedicesimo compleanno, l’Eroe viene richiamato dal Re affinché prenda in eredità la missione del padre e sconfigga Baramos. Al fianco di tre alleati, l’Eroe partirà così per il suo lungo viaggio, ignaro che quell’avventura risveglierà un male ancora più grande e svelerà la verità dietro l’apparente morte di suo padre.

Come abbiamo già avuto modo di approfondire in precedenti aggiornamenti dedicati al franchise di Dragon Quest, Akira Toriyama ha collaborato attivamente alla produzione della serie fin dal suo primo episodio del 1986, lavorando come illustratore e character designer dei personaggi principali e dei loro nemici.

PRECEDENTI SEGNALAZIONI:
DRAGON QUEST III
▪️ Famicom BOX-Art
▪️ Famicom Design Eroe maschile
▪️ Famicom Design Classe Asobonin
▪️ Super Famicom BOX-Art
▪️ Super Famicom Design classe Ladri

Per questa nuova segnalazione dedicata all’Episodio III, il Site si sofferma sull’originale immagine alla base della Box-art giapponese dell’edizione Game Boy Color del gioco: un artwork che raffigura l’Eroe protagonista e tre dei suoi alleati – rispettivamente di classe Asobonin, Fighter e Mage – volare in sella a Rāmia (ラーミア), la leggendaria fenice che aiuterà il Party a raggiungere il covo di Baramos. Come appunta il Site nel suo articolo, non solo ammiriamo uno stile volutamente Deformed per il tratto dell’immagine, ma notiamo anche che questa è la prima volta che il maestro Toriyama disegna Rāmia in un artwork promozionale.

L’immagine è stata riutilizzata anche come base della copertina della guida ufficiale dedicata al remake: la “Dragon Quest III: E così entrò nella leggenda… – Game Boy Color Version” (ドラゴンクエストIIIそして伝説へ…―ゲームボーイカラー版 (Vジャンプブックス―ゲームシリーズ), pubblicata parallelamente al gioco sotto il marchio della rivista mensile V-Jump.

D’altro canto, l’illustrazione è purtroppo andata persa nell’edizione occidentale nordamericana del titolo, poiché sostituita da un’ulteriore immagine originale che illustra l’Eroe e i suoi alleati (da sinistra a destra: Mage, Warrior, Fighter) con un tratto e uno stile ben più serio.

Box-art edizione nordamericana (GBC)

Dragon Quest III è stato un vero capostipite per il genere Gioco di Ruolo open-world, non solo per la sua storia, per il responso del pubblico e l’introduzione del ciclo continuo del giorno e della notte, ma per l’innovativo sistema del cambio di classe che avrebbe influenzato il gameplay di tutti i Giochi di Ruolo usciti dal 1988 in poi; tra cui la serie di Final Fantasy in primis.

Ad oggi, esistono ben otto versioni di Dragon Quest III: l’originale per Famicom del 1988; un remake per Super Famicom del 1996; un remake per Game Boy Color del 2000; un’edizione per cellulari del 2009 con ri-edizione per smartphone iOS – Android nel 2014; un remake per Wii del 2011; una release su PlayStation 4 e Nintendo 3DS dell’Agosto 2017; un porting per Nintendo Switch del Settembre 2019. Di questi, le versioni Famicom e GBC sono arrivate il Nord America nel 1991 e nel 2001 col titolo rinominato in “Dragon Warrior”, mentre le edizioni iOS – Android e Nintendo Switch sono disponibili al livello internazionale.

Box-art, edizione giapponese Nintendo Famicom

Dal gioco è stato tratto un manga, “Dragon Quest Saga: L’Emblema di Roto” (ドラゴンクエスト列伝 ロトの紋章), scritto da Chiaki Kawamata – Junji Koyanagi con i disegni di Kamui Fujiwara. La serie è stata serializzata dal 1991 al 1997 sulla rivista Monthly Shōnen Gangan ed è oggi edita in Italia dalla casa editrice Star Comics. Nel 1996 ne è stato prodotto un anime, seguito poi nel 2005 da un sequel del manga: “L’Emblema di Roto – Gli eredi dell’Emblema” (ロトの紋章 ~紋章を継ぐ者達へ~), a sua volta edito in Italia da Star Comics.

 

Seguiremo attivamente il progetto del “Quasi tutte le opere di Akira Toriyama” e vi segnaleremo tutti i nuovi post introdotti giorno per giorno. Per i precedenti aggiornamenti, vi rimandiamo al nostro tag dedicato: DBOS Toriyama Artwork.

 

Fonte:

DRAGON BALL OFFICIAL SITE

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