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Quasi tutte le opere di Akira Toriyama #682 – 28 Ottobre 2020

Prosegue lo speciale progetto Archivio introdotto dal Dragon Ball Official Site, il sito ufficiale della serie di Dragon Ball gestito da Shueisha: “Quasi tutte le opere di Akira Toriyama” (鳥山明ほぼ全仕事), una sezione che ci porta a rivivere la carriera del maestro tramite interviste, illustrazioni, character design, artwork originali et similia. Questa sezione viene aggiornata (quasi) ogni giorno, ma mantiene i contenuti proposti per sole 24 ore. Materiale a tempo limitato!

Il post del 28 Ottobre 2020, seicento-ottantaduesimo aggiornamento del progetto, ci riporta ancora una volta al 1986, ovvero all’anno di debutto in Giappone dell’iconico brand Dragon Quest. Serie di videogame pubblicati da Enix – Square Enix e prodotti principalmente sul formato di un GDR in Single-Player, le numerose incarnazioni di Dragon Quest (tra titoli principali e spin-off) ci hanno portato a interpretare quasi sempre le vesti di un Eroe che, accompagnato da un party di alleati, si mette in viaggio in terre fantastiche al fine di dissipare l’entità maligna che minaccia il Mondo. Un brand che, nonostante l’incipit relativamente semplice, ha influenzato serie altrettanto iconiche come Final Fantasy, scuotendo le fondamenta del Gioco di Ruolo e rendendolo uno dei più importanti generi videoludici oggi noti.

Come ormai ben sappiamo grazie ai numerosi approfondimenti sul tema pubblicati tramite la rubrica dell’Official Site, il maestro Akira Toriyama ha collaborato attivamente alla produzione della serie sin dal primo episodio. Oggi riconosciuto come uno dei padri di Dragon Quest e tratto inseparabile per quanto rappresentativo, ha dato forma non solo ai personaggi principali e ai loro nemici, ma anche agli innumerevoli mostri che lo abitano.

Tra questi il Diavolo d’Argento (シルバーデビル Shirubā Debiru), meglio noto come Silvapithecus: mostro di classe demoniaca dal corpo da scimmia, unghie affilatissime, lunghe orecchie da goblin, grandi ali da pipistrello, occhi rossi e un folto manto argenteo. Come possiamo notare nel design del maestro Toriyama, inizialmente il loro nome doveva essere “Demone Minore” (レッサーデーモン Lesser Daemon).

I Silvapithecus hanno debuttato nel 1987 in “Dragon Quest II: Pantheon di spiriti maligni” (ドラゴンクエストII 悪霊の神々), secondo titolo per la linea narrativa principale della serie, dove vennero presentati come i più forti Demoni al servizio del malvagio stregone Hargon. Successivamente sono tornati come mostri comuni nel bestiario degli Episodi V – X – XI, presenziando anche in spin-off come le linee Monsters, Heroes e Builders.

PRECEDENTI SEGNALAZIONI:
DRAGON QUEST II
▪️ Box-art edizione Super Famicom
▪️ Design dell’Eroe

Dai Silvapithecus sono nate diverse versioni della creatura, tutte dal design simile ma dalle palette di colori differenti a seconda del luogo in cui venivano incontrati e dalle abilità in loro possesso. Citiamo soprattutto i Pazuzu (バズズ, Bazuzu) dal manto blu e i Batmandrill (デビルロード, anche noti come Bat-Demon e Gold-Batboon) dal manto giallo, entrambi introdotti già in Dragon Quest II come Boss al fianco dei Silvapithecus.

PRECEDENTI SEGNALAZIONI
▪️ 438° opera: Slime
▪️ 460° opera: Dracky
▪️ 481° opera: Ghost
▪️ 501° opera: Scorpion
▪️ 518° opera: Chimera
▪️ 540° opera: Lycant (Bewarewolf)
▪️ 557° opera: Skeleton
▪️ 579° opera: Blue Dragon
▪️ 601° opera: Drohl
▪️ 622° opera: Lunatick
▪️ 642° opera: Legerdeman
▪️ 662° opera: Golem

 

Seguiremo attivamente il progetto del “Quasi tutte le opere di Akira Toriyama” e vi segnaleremo tutti i nuovi post introdotti giorno per giorno. Per i precedenti aggiornamenti, vi rimandiamo al nostro tag dedicato: DBOS Toriyama Artwork.

 

Fonte:

DRAGON BALL OFFICIAL SITE

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